Russia, secondo giorno di proteste per l’arresto del governatore della regione Khabarovsk

Secondo giorno di proteste nella città russa di Chabarovsk, all'estremo oriente del Paese, dopo l'arresto del governatore della regione di Khabarovsk, Sergei Furgal, con l'accusa di coinvolgimento in numerosi omicidi.

MOSCA – Secondo giorno di proteste nella città russa di Chabarovsk, all’estremo oriente del Paese, dopo l’arresto del governatore della regione di Khabarovsk, Sergei Furgal, con l’accusa di coinvolgimento in numerosi omicidi. La manifestazione di oggi è stata più piccola del raduno di ieri, al quale si stima abbiano partecipato circa 35mila persone. L’ufficio del leader dell’opposizione Alexei Navalny ha stimato l’affluenza di domenica a circa 2mila persone. Sergei Furgal, governatore della regione di Khabarovsk, è stato arrestato giovedì ed è stato interrogato a Mosca, dove è stato poi condannato a due mesi di carcere. Per gli inquirenti è sospettato di essere coinvolto in numerosi omicidi di uomini d’affari nel 2004 e nel 2005, prima dell’inizio della sua carriera politica. Furgal, membro del Partito Democratico Liberale, è stato eletto governatore nel 2018 ed è ampiamente popolare nella regione. La sua inaspettata vittoria nelle elezioni governative riflette la crescente frustrazione pubblica nei confronti delle politiche del presidente, Vladimir Putin, e segna una battuta d’arresto per il principale partito del Cremlino, Russia Unita.

LaPresse

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