Borsa, a Milano Leonardo e Telecom le migliori, Unicredit svetta tra le banche

Borsa Piazza Affari

MILANO – Il Ftse Mib ha chiuso oggi a 20.003 punti, in rialzo dell’1,19%. L’aumento record dei contagi da coronavirus non preoccupa gli investitori che guardano con speranza alla possibilità di un vaccino contro il Covid e all’imminente avvio dell’earning season. A Piazza Affari spicca il tracollo di Atlantia a oltre – 15,19%, a 11,36 euro, dopo svariate sospensioni al ribasso. Il mercato teme sempre più il rischio revoca concessione autostradale. Le ultime parole del premier Giuseppe Conte danno un chiaro indizio circa la volontà del governo di estromettere i Benetton dalla gestione di ASPI. Tra le altre big del listino milanese bene gli industriali con +7% per Leonardo.

Acquisti convinti anche su Eni con +1,98%. Bene anche la galassia Agnelli con oltre +4% per Cnh, +3,12% Exor e +2,52% per Fca. Tra le banche spicca l’olltre +2% di Unicredit, mentre Intesa si è fermata a +0,9%. Tra le migliori blue chip anche Telecom Italia con +5,89% a quota 0,365 euro. Nel weekend si sono intensificate le voci che vedono il governo in pressing sul progetto rete unica. I rumor parlano del possibile ingresso di Cdp nella rete secondaria di Tim (la tlc è già in discussioni con Kkr per un ingresso nella newco sulla rete secondaria). La mossa di Cdp nella rete secondaria risulta direttamente collegata al progetto rete unica.

E stando a quanto riferito da Repubblica il ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, starebbe spingendo in prima persona per un accordo in tempi brevi (entro fine mese già un accordo preliminare) sulla rete unica tra TIM e Open Fiber. Il piano del Tesoro si baserebbe sull’acquisto da parte di Cassa Depositi e Prestiti del restante 50% che Enel detiene in Open Fiber e anche di una quota di FiberCop (in cui entrerebbe anche Fastweb), dando così il via al cantiere per la creazione di una rete unica.

Sul fronte dei titoli di Stato, chiusura in calo a 165 punti base per lo spread Btp-Bund, con il rendimento del decennale italiano all’ 1,24%sul mercato secondario. (AWE/Finanza.com)

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