Coronavirus, il Codacons: aperta un’inchiesta sull’Oms

Lo riferisce lo stesso Codacons spiegando che l'indagine, affidata al Pm Clerici, è al momento a carico di ignoti

La sede italiana dell'Oms (Foto Palazzo Chigi/Filippo Attili/LaPresse)

MILANO – La Procura di Milano, a seguito dell’esposto presentato lo scorso aprile dal Codacons, apre una inchiesta sull’emergenza coronavirus in Italia. Con particolare riferimento al ruolo e alle responsabilità dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo riferisce lo stesso Codacons spiegando che l’indagine, affidata al Pm Clerici, è al momento a carico di ignoti e prende le mosse “da una dettagliata denuncia. In cui il Codacons segnalava errori, contraddizioni, omissioni e ritardi da parte dell’Oms nella gestione della pandemia”.

Aperta l’inchiesta sulle responsabilità dell’Oms

“Chi aveva il compito e l’obbligo di fornire informazioni accurate, tempestive ed indipendenti per dare importanti raccomandazioni e prendere decisioni sulla salute pubblica, ovvero l’Oms – nella persona del direttore dell’agenzia Tedros Adhanom Ghebreyesus – potrebbe avere avuto invece possibili responsabilità. Contribuendo alla diffusione dell’epidemia all’origine. Impedendo di salvare migliaia di vite e creando danni economici in tutto il mondo – scriveva il Codacons nell’esposto -. Ritardi nella comunicazione del pericolo, suggerimenti sbagliati circa le norme di comportamento da adottare, indicazioni contraddittorie, ripensamenti e repentini cambi di direzione. Con le autorità sanitarie italiane che si sono affidate totalmente ai dettami dell’Oms. E, in qualche modo, potrebbero avere pagato le conseguenze di questo modus operandi, laddove l’Oms avrebbe sottovalutato l’emergenza coronavirus e poi dato le linee guida errate”.

(LaPresse)

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