Italia-Slovenia, Mattarella: “Chiamati a un senso di responsabilità di fronte alla storia”

"La storia non si cancella e le esperienze dolorose, sofferte dalle popolazioni di queste terre, non si dimenticano".

Foto Francesco Ammendola/Ufficio Stampa

ROMA – “La storia non si cancella e le esperienze dolorose, sofferte dalle popolazioni di queste terre, non si dimenticano. Proprio per questa ragione il tempo presente e l’avvenire chiamano al senso di responsabilità, a compiere una scelta tra fare di quelle sofferenze patite, da una parte e dall’altra, l’unico oggetto dei nostri pensieri, coltivando risentimento e rancore, oppure, al contrario, farne patrimonio comune, nel ricordo e nel rispetto, sviluppando collaborazione, amicizia, condivisione del futuro”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Trieste insieme al Presidente della Slovenia Borut Pahor in occasione della restituzione della casa del popolo Narodni Dom alla minoranza slovena in Italia, dopo l’incendio fascista avvenuto cent’anni fa. “Al di qua e al di là della frontiera – il cui significato di separazione è ormai, per fortuna, superato per effetto della comune scelta di integrazione nell’Unione Europea – sloveni e italiani sono decisamente per la seconda strada, rivolta al futuro, in nome dei valori oggi comuni: libertà, democrazia, pace”, ha aggiunto il Capo dello Stato. “Oggi, qui a Trieste – con la presenza dell’amico Presidente Borut Pahor – segniamo una tappa importante nel dialogo tra le culture che contrassegnano queste aree di confine e che rendono queste aree di confine preziose per la vita dell’Europa”, ha concluso Mattarella.

LaPresse

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