Abi: +2,8% giugno di prestiti a famiglie e imprese a giugno, in calo le sofferenze delle banche

Restano su livelli "particolarmente bassi" a giugno i tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento bancario, con quello sui mutui che si attesta all'1,26%

TORINO – Netta accelerazione dei prestiti a famiglie e imprese a giugno, mentre i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento bancario rimangono su livelli particolarmente bassi. In calo le sofferenze nette delle banche. E’ la fotografia del post lockdown della pandemia coronavirus scattata nel rapporto mensile dell’Abi di luglio su Economia e Mercati Finanziari-Creditizi. Lo studio rileva che i prestiti aumentano del 2,8% rispetto a un anno fa. Un’accelerazione anche rispetto all’incremento dell’1,6% registrato a maggio dove per quelli alle imprese si registra un aumento dell’1,9% su base annua. L’aumento è dell’1,3% per i prestiti alle famiglie.

Tassi di interesse bassi

Restano su livelli “particolarmente bassi” a giugno i tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento bancario, con quello sui mutui che si attesta all’1,26%, dall’1,33% registrato a maggio. Continua il calo delle sofferenze nette, cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse, delle banche italiane. A maggio – rileva il rapporto mensile dell’Abi – ammontano a 26,2 miliardi, in calo di 6,4 miliardi o del 19,5% rispetto a maggio 2019 (quando erano 32,6 miliardi).

In calo le sofferenze delle banche

Le sofferenze sono in calo – di 24,6 miliardi, pari a -48,4% – anche rispetto ai 50,8 miliardi registrati a maggio 2018. Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di oltre 62 miliardi (pari a -70,5%). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è dell’1,51% a maggio 2020 (era 1,87% a maggio 2019, 2,93% a maggio 2018 e 4,89% a novembre 2015)

In tema di dinamica della raccolta da clientela, in Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a giugno 2020, di oltre 93 miliardi di euro rispetto ad un anno prima(variazione pari a +6,1% su base annuale), mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 9 miliardi di euro in valore assoluto (pari a -3,9%). La dinamica della raccolta complessiva risulta in crescita del +4,7% a giugno 2020.

Le misure per fronteggiare la crisi

E sul fronte delle misure per la crisi Covid, continuano ad aumentare le domande presentate dalle banche al Fondo di Garanzia che, al 13 luglio, ammontano a 823 mila, per 51,3 miliardi di euro, di cui 715 mila fino a 30 mila euro, per oltre 14 miliardi di euro di finanziamenti richiesti. E’ sempre l’Abi a segnalarlo in una nota, rilevando che “sta evidenziandosi una maggior crescita delle richieste di finanziamenti con garanzie sopra i 30 mila euro, rispetto a quelle sotto i 30 mila euro”.

(AWE/LaPresse/di Laura Carcano)

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