Da Capaci a Napoli: differenziare ‘ripaga’

In Campania l’iniziativa sarà gestita ed introdotta nei Comuni dal manager Flagiello

NAPOLI (Rosaria Rocca)– Essere virtuosi e rispettare l’ambiente è diventato vantaggioso in termini economici. Il progetto innovativo Ies produce la sensibilizzazione alla raccolta differenziata. L’idea è nata in Sicilia, precisamente a Capaci, ed è frutto del genio di Orazio Cuneo . Sono passati ormai tre anni dal lancio e la comunità sta rispondendo con grossi adesioni. E’ diventato routine inserire le bottiglie di plastica nel totem o pagare al supermercato utilizzando la card Ies.

Come nasce l’idea?
“Inizialmente, doveva essere un semplice circuito commerciale per veicolare una moneta digitale gestita da un’app. Poi, abbiamo deciso di includere i Comuni sfruttando il progetto per premiare le azioni di buona cittadinanza. Tra queste c’è la sensibilizzazione alla raccolta differenziata di materiali plastici tramite gli ecopoint”.

Il cittadino come ottiene il ‘premio’?

“Riciclare fa accumulare crediti. In termini monetari, parliamo di cinque centesimi di euro a bottiglia che finiscono sulla card. A Capaci hanno aderito tanti commercianti tra cui supermercati e farmacie. Funziona senza problemi. C’è anche chi decide di non spendere la somma, ma preferisce accumularla per ottenere lo sgravio sull’ultima rata della tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani”.

Come evitate le speculazioni?

“Il premio si ottiene riciclando, ma anche producendo sempre meno plastica. Vogliamo evitare file lunghe o la corsa a raccattare bottiglie per ricevere il premio. Sono state fatte delle statistiche sul consumo medio di una famiglia in base ai componenti e i limiti non possono essere sforati. Ad esempio, un nucleo di quattro persone non può produrre più di trecento bottiglie al mese. Vogliamo evitare accattonaggio. Stiamo portando il progetto anche in Toscana e in Campania”. Il project manager della Campania è Ferdinando Flagiello, un giovane professionista dalle brillanti idee. Il primo Comune ad aderire è stato Cancello ed Arnone. Tutto è stato bloccato a causa dell’emergenza sanitaria, ma oggi Flagiello è pronto a continuare l’espansione nelle province del Napoletano e del Casertano.

L’idea, secondo lei, è attuabile su larga scale?

“Ci sono tantissime varianti. A Cancello ed Arnone, infatti, era legato alle cassette dell’acqua perché la zona soffre di questa problematica. La nostra intenzione è proporla prima in piccole realtà come Amalfi, Bacoli e Monte di Procida. Poi, magari sarà estesa anche altrove. Siamo stati già contattati da Casalnuovo e abbiamo aperto un dialogo anche a Casandrino e Grumo Nevano. Siamo comunque in una fase delicata a causa delle prossime elezioni”.

Il progetto punta anche altrove…

“Stiamo lavorando ad un portale di e-commerce dove possiamo dare la possibilità ai piccoli esercenti territoriali di poter vendere i propri prodotti tramite voucher. Importante sarà anche la sensibilizzazione nelle scuole locali”.

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