Del Re: “La cooperazione internazionale è nel Dna dell’Italia”

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse Nella foto Emanuela Del Re

MILANO“La cooperazione allo sviluppo è entrata ormai nel nostro Dna. L’Italia è pienamente attiva in questo ambito che ci vede fortemente impegnati nella lotta alla povertà, per la sicurezza alimentare e la sanità per tutti”. Così la vice ministra degli Esteri Emanuela Del Re alla trasmissione su Facebook #DueZero30, organizzata dal Comitato italiano per il World Food Programme.

“L’agenda 2020-2030 per il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile – ha proseguito – è un punto di riferimento di tutte le scelte politiche del Governo italiano. Il Covid-19 ci ha insegnato infatti che tutto ciò che accade nei Paesi più fragili ci riguarda da vicino. Ad esempio, una grave crisi alimentare nei paesi dell’Africa avrebbe una ricaduta rovinosa sul nostro Paese che è nel nostro interesse, ancor prima che un imperativo etico e morale, prevenire. Fondamentale, da questo punto di vista, sarà il ruolo delle agenzie del polo agroalimentare delle Nazioni Unite, la cui sede a Roma è legata alla leadership italiana nelle filiere agro-alimentari e nella diffusione a livello globale di una cultura dell’alimentazione sana e sostenibile, oltre che funzionale al cambiamento della narrativa sull’Africa, continente con cui intendiamo avere un legame paritario, di partenariato”. (LaPresse)

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