Di Maio: “Su Autostrade risultato molto positivo, escludo che il governo possa cadere”

Le parole del Ministro degli Esteri

Foto Domenico Stinellis / AP foto Luigi Di Maio

TORINO – “Sono molto soddisfatto per il risultato, sì. Fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile. Lo Stato ha fatto lo Stato, ha lavorato per difendere l’interesse comune. Dopo di che non bisogna lanciarsi in toni trionfalistici, la partita non è ancora chiusa del tutto, bisognerà vigilare affinché in futuro non tornino a prevalere le logiche del profitto a scapito della sicurezza degli italiani. E poi, mi lasci dire, che ora bisogna puntare al vero obiettivo”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un’intervista al Corriere della Sera, sul dossier Autostrade.

“Ora bisogna abbassare le tariffe autostradali, far scendere i pedaggi, migliorare il nostro sistema infrastrutturale. Non è che uno può dire ‘entra lo Stato’ e poi è lo Stato ad applicare le medesime logiche di business di un privato. Altrimenti diventa una presa in giro e gli italiani non sono stupidi. Su questo mi sento rassicurato dal fatto che in Cassa depositi e prestiti c’è un manager come Fabrizio Palermo che ha una grande visione industriale e non finanziaria”.

“Quindi la prima cosa da fare ora è abbassare i pedaggi, permettere agli autotrasportatori per lavoro. Ma anche a chi si muove per ragioni turistiche, di pagare meno e in modo proporzionale ai servizi che vengono offerti”, aggiunge Di Maio, ringraziando “l’ex ministro Toninelli, i ministri Gualtieri e De Micheli con i quali abbiamo sempre lavorato all’obiettivo. E comunque escludo che un risultato soddisfacente possa essere motivo per far cadere il governo”.

“Non è un caso che io nelle ultime settimane non abbia parlato di revoca, quindi posso capire che qualcuno nel Movimento 5 Stelle poteva vantare aspettative diverse, ma il presidente del Consiglio ha avviato un negoziato per ottenere un risultato che, come le ho già detto, io ritengo soddisfacente. Ora non c’è da mettersi a gridare, bisogna solo fare le cose con serietà e garantire stabilità al Paese, tutelando i cittadini e il bene pubblico”, rimarca, smentendo che ci sia gelo col premier: “Tra me e il presidente c’è un rapporto di leale e trasparente collaborazione. Ci fidiamo delle sue parole”.

(LaPresse)

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