Juve, un altro pareggio col brivido: il Sassuolo stoppato da Szczesny

Pari spumeggiante tra le due squadre

Berardi festeggia il goal in Sassuolo-Juventus (Foto Massimo Paolone/LaPresse)

TORINO – La Juventus ha rischiato di replicare contro il Sassuolo la sconfitta rimediata a San Siro contro il Milan.

In vantaggio (meritatissimo) di due gol dopo meno di un quarto d’ora, si è fatta raggiungere e superare prima di metterci una pezza e portare a casa un pareggino che, complice lo 0-0 della Lazio a Udine, va letto come un ulteriore passo avanti verso lo scudetto. Stupisce come i bianconeri cambino atteggiamento e consistenza all’interno della stessa gara, questa volta ‘traditi’ da un imprecisissimo Ronaldo. Ci sta, in fondo non può essere sempre CR7 a colmare i vuoti di una squadra. Che, se vorrà andare avanti in Champions League, dovrà trovare nuovi equilibri. E, soprattutto, diverse solidità in difesa.

Riavvolgendo il nastro, dopo 12 minuti la Juventus era già avanti di due gol, frutto di una conclusione micidiale di Danilo e di una invenzione straordinaria di Pjanic finalizzata da Higuain, ma quella che poteva diventare una partita quasi di allenamento, una sorta di esibizione a uso e consumo dello spettacolo, poco alla volta si è rivelato un affare pelosissimo. Perché il Sassuolo, che è una delle squadre più in forma del campionato, non si è lasciato intimorire e ha cominciato a macinare il suo calcio veloce e spumeggiante. Per nulla intimorito dal doppio svantaggio, trascinato da Berardi e Djuricic, sospinto da Muldur sulla corsia destra.

Proprio Djuricic ha confezionato la rete della speranza dopo che Szczesny (però) aveva dovuto impegnarsi per sbrogliare situazioni delicatissime. Sono note di cronaca che spiegano il senso di una contesa mai chiusa, mai scontata, mai banale. Berardi e Caputo firmano il ribaltone, prima del definitivo pari di Alex Sandro.

(LaPresse)

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