Serie A, l’Atalanta frena a Verona e rimanda la Champions: Pessina replica a Zapata

Meno lucida e cattiva del solito, si vede solo a tratti la solita, straripante Dea

Foto Gianluca Checchi/LaPresse

TORINO – L’Atalanta frena al Bentegodi e rimanda la qualificazione matematica alla Champions. Un solido e organizzato Verona, ormai salvo e senza più obiettivi di classifica, impone il pareggio (1-1) alla macchina da gol diretta da Gasperini: nella ripresa, al vantaggio siglato da Zapata, risponde l’ex Pessina, al secondo gol consecutivo. Meno lucida e cattiva del solito, si vede solo a tratti la solita, straripante Dea. Bravo l”allievo’ Juric a studiare le mosse per imbrigliare il suo maestro. Ma alla fine, per i bergamaschi, si può parlare di occasione mancata: un successo avrebbe potuto mettere un po’ di pressione alla Juventus. L’Atalanta sale a 71 punti agganciando provvisoriamente al secondo posto l’Inter, l’Hellas raggiunge quota 45: troppo lontana ormai l’Europa per i veneti, comunque protagonisti di un grande campionato.

Le formazioni

Juric, squalificato e sostituito in panchina dal vice Paro, si affida in avanti a Salcedo, preferito a Di Carmine e supportato alle spalle da Pessina e Zaccagni. In difesa Empereur rileva l’infortunato Kumbulla. Gasperini parte con Zapata e, alle sue spalle, il rientrante Papu Gomez e Malinovskyi, confermato. De Roon rifiata in panchina, Pasalic arretra in mediana al fianco di Pasalic. Reti inviolate e brividi con il contagocce nei primi 45′. Il primo sussulto della gara è del Papu, con un’incornata su traversone di Zapata che non crea pensieri a Silvestri. La risposta dei veneti è affidata a una conclusione di Veloso, con palla alta sulla traversa. Pericolosa la Dea subito dopo, con Pasalic che, smarcato di tacco da Zapata, al cospetto di Silvestri gli calcia addosso.

Atalanta in avanti

L’Hellas si rifà vedere in avanti con una conclusione in girata di Saicedo, deviata in corner da Palomino e con un insidioso tiro-cross di Faraoni smanacciato da Gollini. Ancora Salcedo in evidenza con un colpo di testa su corner, impreciso di poco. Sul fronte opposto, Silvestri interviene sul tentativo di Gomez, servito da Zapata. Lo stesso cololbiano non riesce ad approfittarne. Cerca quindi fortuna dal limite Malinovskyi. Anche Rrahmani, su servizio di Faraoni, non inquadra lo specchio. Dalla distanza tenta la soluzione di potenza il Papu, senza mira, più minacciosa la Dea pochi minuti più tardi con uno spunto di Zapata che, su assist dell’argentino, obbliga Silvestri alla respinta con i pugni. Ancora Atalanta in avanti con un colpo di testa di Pasalic sulla palla messa in mezzo da Gomez.

Zapata sblocca il match

Per i gol, serve aspettare il secondo tempo. A sbloccarla è l’Atalanta, ma su un errore in disimpegno di Gunter: Zapata vince il duello fisico e trafigge di sinistro Silvestri (50′). La reazione del Verona non si fa attendere. Gollini salva con i pugni sull’incornata di Faraoni, servito da Veloso, ma viene superato poco dopo. Rrahmani conclude dal limite, il portiere della Dea respinge ma sulla palla c’è Pessina che da due passi insacca di tap-in (58′). L’Atalanta cerca subito la risposta con un mancino di Malinovskyi, più potente che preciso, ma i veneti impegnano ancora Gollini con una gran botta di Salcedo. Silvestri nega il raddoppio all’Atalanta, respingendo prima un tiro del Papu dal limite e poi sbarrando la strada al tap-in di Zapata.

Il Verona pareggia i conti

Pure l’Hellas, però, si rende pericoloso con il solito Salcedo, in girata: Gollini disinnesca in angolo. Da poco in campo per Palomino, Caldara tenta il blitz sul traversone di Gomez: pallone sul fondo. La Dea aumenta gli sforzi in cerca del gol da tre punti. Gasperini si gioca la carta Muriel, dentro per Malinovskyi e il colombiano ha subito una buona chance, ma si allunga troppo la sfera. Poi è il suo connazionale Zapata a provarci in girata, senza esito. Il Verona è in riserva e stringe i denti arroccandosi in difesa, Borini prova ad allentare la pressione con una gran conclusione bloccata da Gollini. Nel recupero la Dea ha la chance per il successo: zampata di Pasalic sul cross di Gomez, ma la palla è sul fondo. Per festeggiare il pass Champions, la Dea deve ancora aspettare.

(LaPresse/di Attilio Celeghini)

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