Arezzo, rissa davanti a un locale: un arresto

Questa notte i carabinieri della stazione di Castiglion Fibocchi (Arezzo) con i colleghi di pattuglia della sezione radiomobile dei carabinieri di Arezzo, su richiesta al 112 hanno denunciato sei persone per aver partecipato a una rissa

Foto Foto Ufficio Stampa Carabinieri/LaPresse 15-04 - 2019 Roma, Italia Cronaca Roma, Operazione Gramigna Bis - ALTRI ARRESTI PER ALCUNI APPARTENENTI AL CLAN CASAMONICA. ESEGUITE 23 MISURE CAUTELARI E SEQUESTRATI DIVERSI BENI Nella foto: Le fasi del blitz DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE

AREZZO – Questa notte i carabinieri della stazione di Castiglion Fibocchi (Arezzo) con i colleghi di pattuglia della sezione radiomobile dei carabinieri di Arezzo, durante un servizio di controllo del territorio e su richiesta al 112 hanno denunciato sei persone per aver partecipato a una rissa e arrestato una di esse, perché durante il controllo ha opposto resistenza.

Le pattuglie verso le 3 sono intervenute per una violenta lite nata per futili motivi tra alcune persone che, alla chiusura di un locale notturno di Castiglion Fibocchi, erano all’interno del parcheggio adiacente. Svolti i primi accertamenti e ricostruito la dinamica degli eventi, sono stati identificati e denunciati per il reato di rissa sei ragazzi tra i 20 ed i 30 anni, di cui 4 italiani, un cittadino albanese ed uno marocchino.

Dopo aver calmato gli animi, durante le procedure di identificazione il ragazzo marocchino, pregiudicato, in forte stato di agitazione ha opposto resistenza ai carabinieri, strattonandoli più volte nel tentativo di eludere i controlli. È stato immediatamente bloccato, calmato e a quel punto arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

Tutti i ragazzi fermati sono stati denunciati per il reato di rissa, mentre l’arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, verrà sottoposto a giudizio direttissimo nella giornata di domani, attenderà le decisioni del giudice agli arresti domiciliari. L’intervento immediato, spiegano i carabinieri, ha impedito più gravi conseguenze all’incolumità fisica delle persone coinvolte.

(LaPresse)

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