Ponte di Genova, al via il collaudo: testato da 54 tir, 2.500 tonnellate

Le prove statiche proseguiranno anche domani, per il ponte vengono usati autoarticolati, per la rampa di levante vengono usati i carrelli telecomandati

Il Ponte Morandi (Foto Filippo Attili/Palazzo Chigi/LaPresse)

MILANO – A quasi due anni dal crollo del vecchio ponte sul Polcevera, costato la vita a 43 persone il 14 agosto del 2018, sono iniziati oggi i collaudi del nuovo viadotto a Genova. La struttura commissariale, guidata dal sindaco Marco Bucci, ha previsto e illustrato una serie di prove che sono iniziate intorno alle 8 con i primi otto autoarticolati che hanno percorso il ponte. Dando il via a quella che i tecnici hanno definito la ‘fase zero’. Nel pomeriggio il collaudo statico è entrato nel vivo, con l’accesso alla struttura da parte di 54 autoarticolati del peso di 44 tonnellate ciascuno, che hanno ‘messo alla prova’ il viadotto con un peso di quasi 2.500 tonnellate.

Il collaudo del ponte di Genova

Non ci sono, secondo quanto comunicato, orari schedulati, i tecnici che stanno seguendo il collaudo (Anas, con Rina e Pergenova) valutano in progress come procedere con le prove. Le prove statiche proseguiranno anche domani, per il ponte vengono usati autoarticolati, per la rampa di levante vengono usati i carrelli telecomandati. I 54 autoarticolati sono composti da motrice e rimorchio per quanto riguarda le prove sul viadotto. Mentre saranno utilizzati 4 Spmt per le prove sulla rampa di innesto con l’autostrada A7. Le prove di collaudo statico avranno una durata indicativa di circa 6 giorni.

Un simbolo dell’Italia che riparte

“Manca davvero poco ormai – ha commentato il presidente della Liguria, Giovanni Toti -, sul ponte di Genova questa mattina sono iniziate le prime prove di collaudo, che andranno avanti nei prossimi giorni. Questo cantiere non si è mai fermato, neanche durante l’emergenza Covid, e grazie al lavoro incessante di tanti è diventato il simbolo dell’Italia che può e deve realizzare i suoi obiettivi. In Liguria costruiamo il futuro, oggi e domani, nonostante tutto e tutti. E ne siamo orgogliosi”.

(LaPresse)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome