Brindisi, rapinarono il portavalori a Cisternino: tre gli arresti

Operazione dei Carabinieri

Foto Donato Fasano - LaPresse

ROMA – Esecuzione di ordinanza custodiale in carcere nei confronti di tre indagati. Ritenuti responsabili della rapina al portavalori avvenuta il 13 maggio 2020 a Cisternino (Brindisi), nei pressi dell’ufficio postale della località “Casalini”. E’ quanto rendono noto i carabinieri. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 odierne presso il Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi.

A Brindisi, durante il lockdown, rubarono 8mila mascherine

Rapinano 8.100 mascherine in Tnt a un commerciante. Per questo motivo i carabinieri delle stazioni di Oria e di Erchie, in provincia di Brindisi, hanno arrestato in flagranza due fratelli di 30 e di 23 anni, residenti a Erchie. I due sono ritenuti responsabili di rapina aggravata e lesioni nei confronti di un negoziante di origine cinese di Oria. In particolare, i due, dopo aver ordinato 12mila mascherine monouso in Tnt a 1 euro ciascuna a un negoziante, titolare di un’attività di vendita di casalinghi, hanno firmato un assegno bancario, come garanzia dell’ordine fatto. Per 8mila euro, a fronte dei 12mila dovuti. Una volta che il materiale ordinato è stato consegnato all’esercente commerciale dal corriere, i due frattelli, ricostruiscono i carabinieri, hanno fatto scattare il piano della rapina.

(LaPresse)

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