Ammazzato con 14 coltellate il 42enne Salvatore Attanasio. L’assassino si è costituito

Il delitto commesso in via Manso, nelle ‘Case Nuove’

NAPOLI – Ucciso per vendetta. Sarebbe questo il movente dell’omicidio di Salvatore Attanasio, ammazzato giovedì notte in via Gian Battista Manso, nelle ‘Case Nuove’. Il suo assassino, Pasquale Rispoli si è costituito poche ore dopo il delitto del 42enne.

Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine Rispoli e la vittima si sarebbero incontrate poco dopo l’una di notte. Non è chiaro se l’incontro fosse stato programmato oppure frutto di una casualità. Quello che, invece, è certo è che pochi istanti dopo essersi incontrati, i due sarebbero stati protagonisti di una furiosa lite durante la quale Rispoli avrebbe estratto il coltello e sferrato 14 fendenti al suo avversario, tre dei quali lo hanno raggiunto al cuore. Inutile la corsa al pronto soccorso del ‘Vecchio Pellegrini’ dove i medici non hanno potuto fare altro che constare l’avvenuto decesso a causa delle gravi ferite subite. Sul luogo dell’aggressione, nel frattempo, le forze dell’ordine avevano trovato lo scooter della vittima e diverse macchie di sangue ma nessuna traccia dell’assassino e dei suoi ‘accompagnatori’. Secondo le informazioni raccolte, infatti, Rispoli non sarebbe stato solo durante l’aggressione anche se non è ancora chiaro se anche altri soggetti abbiano partecipato all’omicidio di Attanasio. Quello che è certo è che alcuni giovani sono stati notati scappare dal luogo del delitto con i vestiti sporchi di sangue.

Una morte, quella di Attanasio che si collega a un altro tragico evento, avvenuto sempre nelle ‘Case Nuove’, qualche anno fa. Si tratta dell’omicidio di Salvatore Rispoli, padre dell’assassino del 42enne, ammazzato mentre si trovava in compagnia di altri pregiudicati dinanzi a un circolo ricreativo. Un delitto passato alla cronaca come ‘l’omicidio della strega di Halloween’. Il motivo è che il killer entrò in azione con il volto coperto da una maschera che rappresentava il volto di una strega e che, poi, fece perdere le sue tracce unendosi ai numerosi passanti anche loro travestiti per la festività. Un delitto per cui è stato sospettato a lungo proprio Attanasio che, anzi, fu anche arrestato prima di essere rilasciato su disposizione del Tribunale del Riesame. Questo, tuttavia, non è bastato per scagionarlo agli occhi della ‘mala’. Nei giorni immediatamente successivi al suo rilascio, furono compiuti diversi raid armati contro la sua abitazione. Un chiaro segnale intimidatorio che convinse Attanasio a lasciare Napoli e a riparare nella città di Latina.

Nel Lazio ci sarebbe rimasto diversi mesi ‘incassando’ anche una condanna per possesso di stupefacenti. Il 6 aprile scorso, infatti, fu fermato a un posto di blocco e trovato con oltre 1000 euro nel portafoglio di cui non seppe spiegare la provenienza. La successiva perquisizione domiciliare portò alla scoperta di circa 6 grammi di cocaina e 65 pasticche di anfetamina che, verosimilmente, il 42enne aveva intenzione di spacciare. Sottoposto alla misura dell’obbligo di firma, pochi giorni fa, aveva chiesto e ottenuto di scontare la misura a Napoli. Un ritorno che, però, gli è stato fatale. Poche ore dopo aver apposto la firma presso gli uffici del commissariato ‘Vicaria-Mercato’, l’incontro in via Gian Battista Manso con il suo assassino. Quindi la disperata ma inutile corsa in ospedale.
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