Rai Storia, ‘È l’Italia, bellezza!’ va in Sardegna

Foto Cecilia Fabiano/LaPresse 30 gennaio 2020

TORINO – Una storia di incontri, fusioni e stratificazioni che inizia con la civiltà dei Nuraghi e arriva fino all’Unità d’Italia, da ripercorrere attraverso l’archeologia, l’architettura e la cultura immateriale. La Sardegna è la protagonista della nuova puntata di ‘È l’Italia, bellezza!’, il programma di Rai Cultura condotto da Francesca Fialdini, in onda lunedì 27 luglio alle 21.10 su Rai Storia (canale 54). Nell’età del bronzo, intorno al XIX secolo a.C. circa, quest’isola al centro del Mediterraneo era abitata dal popolo nuragico. Ne sono testimonianza gli oltre 7 mila nuraghi che ancora oggi si possono incontrare viaggiando nell’entroterra. A cosa servissero queste poderose costruzioni non è ancora del tutto chiaro. Residenze, sistemi di difesa, torri di vedetta, oppure strutture per la comunicazione a distanza tramite fuochi e fumi.  

Tra i nuraghi complessi, quelli costituiti da più di una torre, Su Nuraxi di Barumini, iscritto dal 1997 nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco, è il più rappresentativo. Importante anche il santuario nuragico di Santa Vittoria di Serri, cittadella religiosa nata attorno a un pozzo sacro. Un altro popolo, i Fenici, provenienti dal vicino Oriente, trovarono su quest’isola dalla posizione strategica il mercato ideale per i propri commerci. Lo testimonia la piazza del mercato di Sant’Imbenia, vicino ad Alghero, perfetto esempio di progetto architettonico e urbanistico nato per rendere più agevoli gli scambi tra commercianti locali e mercanti fenici. (LaPresse)

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