Pensioni, resta la quota 100. Dal 2022 riparte il percorso per la riforma

L’altro incontro al Ministero del Lavoro è in agenda il 16 settembre, quando si inizierà a progettare a più ampio raggio la riforma che avrà come pilastri, spiega la ministra, "maggiore equità e flessibilità in uscita e una pensione di garanzia per i giovani”

Foto Valerio Portelli / LaPresse in foto Nunzia Catalfo

ROMA – Quota 100 completerà il suo triennio, ma il governo è già al lavoro per una riforma già a partire dal 2022. Dopo la ‘pausa’ causata dal lockdown, riprende il confronto tra esecutivo e sindacati sulle pensioni, argomento complesso che necessiterà di un lavoro doppio per un risultato concreto. Nunzia Catalfo, incontrando Cgil, Cisl e Uil, ha infatti ribadito come Quota 100 resterà in vigore fino alla sua naturale scadenza (fine 2021). Indicando però in una legge delega lo strumento per intervenire sulla revisione organica della materia. L’idea è quella di procedere “lungo due binari paralleli”. Il primo appuntamento, fissato per l’8 settembre, “servirà a definire il pacchetto di interventi da inserire nella prossima legge di Bilancio”. Come la proroga di Ape sociale e Opzione Donna, la staffetta generazionale e il contratto di solidarietà espansiva.

Si lavora alla riforma

L’altro incontro al Ministero del Lavoro è in agenda il 16 settembre. Quando si inizierà a progettare a più ampio raggio la riforma che avrà come pilastri, spiega la ministra, “maggiore equità e flessibilità in uscita e una pensione di garanzia per i giovani”. L’argomento è molto delicato, perché la sperimentazione della riforma voluta dal governo gialloverde ha già esaurito il suo appeal di richieste. E senza nuovi provvedimenti si tornerà alla rigidità della legge Fornero-Monti. Uno dei nodi da sciogliere riguarda ad esempio il temuto scalone. Un lavoratore che compie 62 anni di età o che matura 38 anni di contributi nel gennaio 2022 al momento dovrebbe sopportare un’attesa di 5 anni e tre mesi con possibilità di accesso alla pensione a 67 anni e 3 mesi.

Il confronto con i sindacati

“E’ importante che il Governo abbia riaperto il confronto con i sindacati – commenta dopo l’incontro il segretario generale della Cgil Maurizio Landini è necessario riformare l’attuale sistema previdenziale. Superando definitivamente la legge Fornero. Ci auguriamo che possano arrivare dei risultati concreti nell’immediato”. Il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha espresso “apprezzamento” per l’insediamento del tavolo. Chiedendo “al Ministero del lavoro di adoperarsi per superare i vincoli della burocrazia”, mentre il segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga, parla di rendez-vous “interlocutorio”, con l’invito a risolvere “definitivamente” il problema degli esodati.

Dal canto suo Catalfo, alle prese anche con la limatura del decreto agosto, ha sottolineato la necessità di far partire le due commissioni (quella sui lavori gravosi e quella per la separazione fra spesa previdenziale e assistenziale). Non ancora costituite a causa dell’emergenza epidemiologica e la cui scadenza sarà prorogata nella prossima manovra.

(LaPresse/di Alessandro Banfo)

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