Tennis, Barty rinuncia agli Us Open: troppo alti i rischi per il Covid

Un duro colpo per lo Slam, senza contare che la lista delle big che potrebbero rinunciare rischia seriamente di allungarsi

Photo by Kenzo TRIBOUILLARD / AFP

TORINO – L’Us Open 2020 non avranno tra le protagoniste la numero uno al mondo. Ashleigh Barty ha annunciato che non volerà a New York per timore del coronavirus. Per la 24enne australiana, troppo alto il rischio di contagi in un Paese dove l’emergenza è ancora ai massimi livelli. Un duro colpo per lo Slam, senza contare che la lista delle big che potrebbero rinunciare rischia seriamente di allungarsi. L’australiana non prenderà parte nemmeno al Masters di Cincinnati, quest’anno trasferito a Flushing Meadows.

Una decisione sofferta

“Io e il mio team – ha dichiarato la Barty ai media del suo paese – abbiamo deciso che quest’anno non voleremo negli Stati Uniti per partecipare al Western & Southern Open e agli Us Open. Adoro entrambi gli eventi ed è stata una decisione molto difficile da prendere, ma ci sono ancora concreti rischi dovuti al covid-19 e non sono a mio agio nel mettere a rischio la salute mia e del mio team. Auguro alla Usta (la Federazionetennis Statunitense, ndr) il meglio per i tornei. Non vedo l’ora di tornare negli Stati Uniti l’anno prossimo”.

La numero uno del tennis femminile non sarà presente allo Slam

Alla regina della classifica Wta dunque non sono bastate le rassicurazioni degli organizzatori, che continuano a lavorare alle strutture che dovrebbero ospitare lo Slam a stelle e strisce, in programma dal 31 agosto al 13 settembre. Tra tre settimane l’impianto con relativa ‘bolla’ sanitaria dovrebbe aprire già i battenti per le qualificazioni del Masters. Anche se al momento non c’è ancora certezza sullo svolgimento dei due tornei. La Barty era una delle cinque top 10 che non figurava nell’entry list del ‘Western & Southern Open’, insieme a Simona Halep ed Elina Svitolina, altre due a rischio forfait per l’Us Open. Anche Bianca Andreescu e Naomi Osaka non sembrano intenzionate a prendere il volo per New York City.

I precedenti illustri

Sarà la prima volta dal 2010 che la numero uno del ranking non parteciperà allo Slam newyorchese: l’ultima volta il forfait fu di Serena Williams, costretta a sottoporsi ad un’operazione al piede. Quanto al futuro dell’australiana, il ritorno dovrebbe coincidere con i tornei sulla terra rossa europea a settembre che prevedono il trittico formato da Madrid, Roma e Parigi: proprio del Roland Garros, posticipato al 27 settembre, la Barty è campionessa in carica. Ma mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo: una decisione è attesa per le prossime settimane. A complicare ulteriormente i programmi, la situazione attuale dell’Australia, dove al momento i confini sono chiusi. Tecnicamente, la Barty dovrebbe otteere l’autorizzazione dal suo governo per viaggiare all’estero. Al ritorno in Australia, i viaggiatori devono affrontare due settimane obbligatorie di quarantena.

(LaPresse)

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