Brunetta: “Realizziamo ora le riforme necessarie per il paese”

"Cosa fare per uscire da questa situazione, da questa trappola drammatica di crisi economica? La parola chiave è "resilienza"

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse In foto Renato Brunetta

ROMA – “Cosa fare per uscire da questa situazione, da questa trappola drammatica di crisi economica? La parola chiave è “resilienza”, intesa, secondo una nota definizione derivata dalla psicologia moderna, come quella capacità di resistenza alla crisi e di auto rigenerazione. Noi italiani, la resilienza, ce l’abbiamo incorporata nel DNA, da sempre. Popolo di navigatori, poeti ed eroi, ma i popoli, come sosteneva Roberto Gervaso, non s’organizzano, s’arrangiano. Ma la resilienza e l’arte di arrangiarsi, da sole, questa volta, non bastano. Adesso sarà indispensabile sapersi organizzare. Occorrono grandi strutture e grandi investimenti, grandi sistemi efficienti: insomma tecnocrazie pubblico-private in grado di progettare il futuro.

E mancano le riforme strutturali che i governi precedenti avrebbero dovuto fare e, invece, non hanno mai fatto: la riforma della giustizia civile, quella degli appalti, del mercato del lavoro, semplificazioni, liberalizzazioni, privatizzazioni. Non basta, lo ripetiamo, lo spontaneismo resiliente del modello italico. Questo serve, ma non ci fa uscire dalla crisi. Ci fa solo galleggiare in un mondo che riprenderà a correre più veloce di noi. Occorre, invece, che il sistema paese abbia uno scatto. A livello di governo, di parlamento, di famiglie e di imprese. Il Paese ha bisogno che si torni subito al lavoro, soprattutto nella componente dell’organizzazione pubblica. Non è possibile che sotto l’eufemismo dello “smart working”, la maggior parte dei pubblici dipendenti, volenti o nolenti, non siano ancora tornata al suo posto.

Così come non è possibile che non riparta appieno la scuola, l’università, i tribunali, le aule di giustizia, gli uffici e le burocrazie delle grandi imprese pubbliche. Occorre da subito un grande sforzo collettivo di ripartenza della nostra società. Uno “sveglia Italia” dal sonno prodotto dal lock down”. Così Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, in un editoriale pubblicato oggi sul Riformista.

“Occorre un New deal. Perché solo così i 300 e passa miliardi di euro delle risorse europee, che saranno destinate nei prossimi anni al nostro Paese attraverso i 4 pilastri finanziari (MES, SURE, BEI e NGUE), potranno fare la differenza. Ma occorre che assieme alle risorse si trovino i veicoli capaci di attrarre tanto risparmio privato che attualmente sonnecchia e che potrebbe essere mobilitato per circa altrettanti 300 miliardi di euro, risorse private che si andrebbero a sommare a quelle pubbliche provenienti dall’Europa”, aggiunge Brunetta.

(LaPresse)

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