Coronavirus, contagi e morti in calo in Italia. I negazionisti sfilano a Berlino

Un supermercato a Roma durante il coronavirus (Foto Cecilia Fabiano/LaPresse)

ROMA (Lucrezia Clemente) Mentre in Francia e in Spagna i casi di Covid-19 sono tornati a crescere, superando quota mille, l’Italia registra una nuova flessione della curva dei contagi e dei decessi con 295 infetti e 5 vittime confermate nelle ultime 24 ore. Rispetto a ieri, calano i casi e aumentano i guariti: 255 in un giorno. La tendenza positiva è confermata anche in Lombardia, la regione più colpita dalla pandemia. Anche qui decessi e contagi diminuiscono, mentre aumentano i guariti e – unico dato negativo – i ricoveri.

Buone notizie arrivano poi dal Lazio dove il governatore e segretario dem Nicola Zingaretti ha annunciato la partenza all’Istituto Spallanzani, della sperimentazione clinica del vaccino anti Covid-19 made in Italy. Prima verrà testato su un campione di 45 volontari sani, di massimo 55 anni, e successivamente, se gli esiti saranno positivi, la platea verrà allargata anche alle altre fasce di età. Lo sforzo dell’Italia sul contenimento dei contagi è apprezzato anche oltreoceano. Il New York Times ha pubblicato un articolo elogiativo del nostro sistema che ha permesso all’Italia di passare da un “epicentro da incubo” all’essere un “modello di contenimento” in grado di “dare lezioni al resto del mondo”.

La pandemia continua a correre in tutto il globo. Il Comitato di emergenza dell’Oms ha riferito che durerà ancora a lungo e ha invitato la comunità internazionale a uno sforzo collettivo, da una parte per contenere i contagi, dall’altra per garantire un accesso equo a vaccini e terapie anche ai paesi più svantaggiati. Il direttore generale dell’agenzia Onu, Tedros Adhanom Ghebreyesus, accogliendo il parere del Comitato, ha confermato che la pandemia continua a costituire “un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” e ha ammonito: “Molti paesi che credevano di aver superato il peggio ora sono alle prese con nuovi focolai”. E’ il caso della Spagna, dove Madrid è risultata la città europea con il più alto tasso di mortalità in eccesso, e della Francia che, per il terzo giorno consecutivo ha superato la soglia dei 1.300 contagiati.

Le infezioni aumentano anche in Germania

Il paese ha sfiorato la soglia delle mille infezioni giornaliere. Nonostante il nuovo picco, a Berlino migliaia di persone hanno sfilato per protestare contro le misure restrittive. Il corteo è partito dalla Porta di Brandeburgo. I manifestanti – arrivati da varie parti del paese e quasi tutti sprovvisti della mascherina – hanno esposto cartelli fatti in casa con slogan come: “Corona, falso allarme”, “Siamo costretti a indossare la museruola” e “Difesa naturale invece della vaccinazione”. Le scorse manifestazioni, tenute in città minori, hanno attirato una varietà di persone, tra cui alcuni teorici della cospirazione e populisti di destra.

Il paese ha allentato le misure di blocco dalla fine di aprile, ma restano in vigore le regole sul distanziamento sociale, così come l’obbligo di indossare le mascherine a bordo dei trasporti pubblici e nei negozi. “Oggi a Berlino: chiedono di essere liberi dalle mascherine. Un’idea di libertà che non fa ridere. Fa paura”, ha commentato il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni. Intanto la Russia, con una sorprendente accelerazione, ha annunciato una vaccinazione di massa contro il Covid-19 per ottobre. Secondo quanto riferito da una fonte all’agenzia Interfax, Mosca sarebbe pronta a registrare un nuovo vaccino tra il 10 e il 12 agosto. (LaPresse) 

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