Ventura flop a Salerno: si dimette dopo l’ira di Lotito per i mancati playoff

Una voglia di fare bene e mettersi il passato alle spalle che non è bastata. Fatali i due punti collezionati nelle ultime quattro partite, quelle decisive

Foto Antonio Ros/LaPresse

ROMA – La maledizione di Gian Piero Ventura prosegue. Dopo aver toccato il punto più basso della sua carriera con la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale di Russia 2018 il tecnico ligure non riesce proprio ad uscire dall’incubo. Successivamente l’allenatore capace di portare il Torino a espugnare, prima squadra italiana, il San Mames di Bilbao in Europa League ha collezionato una fallimentare esperienza al Chievo e ora pure il flop di Salerno.

Le dimissioni dopo l’ira di Lotito

Claudio Lotito si era affidato alla sua esperienza per tentare un campionato di vertice invece, dopo l’ultimo ko in casa contro lo Spezia, la formazione campana ha fallito anche il traguardo dei playoff. Una delusione enorme che ha mandato su tutte le furie il presidente dei campani e della Lazio, pizzicato in una telefonata ‘rubata’ in un ristorante dove criticava aspramente l’allenatore per la gestione dell’ultimo match. Poche ore dopo Ventura ha comunicato alla società la “volontà di non proseguire alla guida della prima squadra”.

Il rammarico di Ventura

“C’è rammarico perché dopo essere stati per diversi mesi in zona playoff, ieri non siamo riusciti a consolidare questo traguardo. E’ evidente che qualche errore è stato commesso da noi tutti. Ma nonostante questo credo che le fondamenta poste in questa stagione siano solide per raggiungere gli obiettivi futuri”. Queste le parole scelte dall’allenatore per salutare la città dove “sono arrivato 13 mesi fa con un entusiasmo incredibile”. Una voglia di fare bene e mettersi il passato alle spalle che non è bastata. Fatali i due punti collezionati nelle ultime quattro partite, quelle decisive. Un film già visto in passato nella lunga carriera di ‘mister libidine’ che ora, a 72 anni, aspetterà sulla riva del fiume un’altra possibilità. Sempre che qualcuno sia ancora disposto a dargliela.

(LaPresse/di Andrea Capello)

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