Intervista a La Russa (Fdi): “Prorogare l’emergenza aiuta De Luca”

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse Nella foto Ignazio La Russa

NAPOLI – Le Regionali si preannunciano difficili per il centrodestra che fatica a ritrovare l’equilibrio politico a causa delle difficoltà riscontrate da Forza Italia nel comporre la propria lista. Silvio Berlusconi sta tentando di ricompattare il partito e coinvolgere Armando Cesaro, costretto a fare un passo indietro a causa del veto posto dalla Lega sulla sua ricandidatura, per chiudere la lista a Napoli. Intanto per la Lega continua il processo di selezione della rosa di nomi, mentre per Fratelli d’Italia resta da sciogliere ‘solo’ il nodo capolista. Per Stefano Caldoro, candidato del centrodestra, la strada è in salita, ma con la giusta strategia si può recuperare terreno rispetto a Vincenzo De Luca dato per vincente dai sondaggi. A pensarlo è il senatore Ignazio La Russa che dalle colonne di Cronache esorta tutti a lavorare pancia a terra.

Onorevole, meno di un mese dal voto per le Regionali come vede la sfida tra De Luca e Caldoro in Campania?

La vedo impegnativa perché il presidente uscente si è avvantaggiato nella fase dell’epidemia soffiando sulla paura della gente, però Caldoro ha una grande esperienza amministrativa. De Luca è più avanti sulla comunicazione, ma Caldoro è sicuramente più bravo nella gestione della Regione. E’ con lui che la Campania ci guadagna. Bisogna solo superare la buona capacità di comunicare di De Luca.

Forza Italia è in difficoltà nella composizione delle liste a Napoli. La Lega è un’incognita non avendo mai corso alle Regionali in Campania. È Fratelli d’Italia l’unico partito in salute del centrodestra?

Io spero che siano in salute anche loro, non ho notizie di grandi difficoltà per i partiti alleati nel comporre le liste. Ho visto Salvini e so che crescono bene nella formazione della lista. Invece la Campania per Forza Italia  è sempre stata la regione in cui hanno avuto maggiori successi. Non sono così pessimista, credo nella buona salute di tutte le forze di centrodestra.

La cronaca racconta delle difficoltà degli alleati, ma facciamo così, cambiamo prospettiva: pensa possiate risultare primo partito della coalizione?  

Noi non facciamo una gara con gli alleati, ma con il centrosinistra, credo che la somma dei nostri tre partiti sia superiore a quella degli avversari. La destra da sempre, con la Meloni e con Fdi, ha lottato per l’unità. Agli altri è successo di scegliere altre strade, Fi ha fatto parte dei governi tecnici e la Lega è stata alleata dei 5 Stelle. Fdi mai, siamo sempre stati coerenti con i nostri valori cercando di vincere e governare con il centrodestra. Per noi la cifra è quella. Noi, come sempre, pensiamo a fare la nostra parte.  

A sostenere De Luca molti esponenti politici che fino a qualche giorno o settimana fa erano nel centrodestra. Secondo lei perché?  

Questo è il gioco della pessima politica, quella che procede per opportunismo. C’è chi si muove nella speranza di vincere, ma non ha un riferimento ideologico o programmatico. Per alcuni di Fi che hanno pensato che De Luca vincerà è sembrato opportuno spostarsi. Ma credo se ne stiano già pentendo.

Caldoro ha sostenuto che la proroga della gestione emergenziale favorisce il governatore uscente? È così?

Purtroppo è così, la strada è più in salita, ma gli uscenti sono sempre in vantaggio è come nella boxe. Caldoro si metta di buon animo e tiri un Knockout.

l M5S, stando ai sondaggi potrebbe essere ancora il primo partito. Sembra che i cittadini li apprezzino nonostante qualche scivolone del governo Conte. Come se lo spiega?

Se saranno il primo partito lo vedremo dopo le elezioni, ci sarà un forte calo di consensi perché ormai il re è nudo, si sono capite le debolezze   delle loro posizioni politiche: molte promesse e pochi risultati. Le aspettative sono state deluse, ma resta la speranza della destinazione di denaro a pioggia. La Campania ha bisogno di crescere, di occupazione, di lavoro e non di regalini. Probabilmente, ad oggi, c’è ancora chi pensa che i ‘regalini’ siano meglio di niente. Ma credo che stavolta alle elezioni sarà diverso, i cittadini sanno bene che servono persone preparate. I problemi non vanno rimandati, ma risolti a monte e per farlo servono persone competenti, bravi amministratori come Caldoro.

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