Israele, Netanyahu accusa i media: “Proteste gonfiate e fatti distorti”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accusato i media di aver gonfiato le proteste anti-governative, andate in scena nelle scorse settimane, e di aver distorto i fatti a favore dei manifestanti. Netanyahu, durante una riunione di governo, ha descritto le proteste come fitte di "anarchici" e "di sinistra", organizzate per rovesciare "un forte leader di destra".

TEL AVIV – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accusato i media di aver gonfiato le proteste anti-governative, andate in scena nelle scorse settimane, e di aver distorto i fatti a favore dei manifestanti. Netanyahu, durante una riunione di governo, ha descritto le proteste come fitte di “anarchici” e “di sinistra”, organizzate per rovesciare “un forte leader di destra”. “Non c’è mai stata una mobilitazione così distorta – volevo dire sovietica, ma ormai ha già raggiunto i livelli nordcoreani – dai media a favore delle proteste”, ha detto.  Netanyahu ha riferito che i media hanno ignorato “l’incitamento selvaggio e senza restrizioni a uccidere il primo ministro e la sua famiglia”. Il premier ha aggiunto che le proteste sono state terreno fertile per il nuovo coronavirus, ed è stata concessa ai manifestanti una libertà mai data ai cortei di destra. Le critiche di Netanyahu sono arrivate dopo che il tribunale di Gerusalemme ha ordinato al figlio Yair Netanyahu di rimuovere un tweet con i nomi, gli indirizzi e i numeri di telefono dei manifestanti di spicco, in cui ha chiesto ai suoi follower di manifestare fuori dalle loro case “giorno e notte”. “Si scopre che nella nostra ‘democrazia’ non è consentito protestare fuori dalle case degli anarchici che hanno chiesto l’omicidio del primo ministro”, ha twittato Yair Netanyahu dopo la sentenza.

LaPresse

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