Coronavirus, Zaia: “In Veneto confermo l’ordinanza sulla capienza dei mezzi”

"Rispetto ai treni, in attesa che a Roma finiscano di litigare, confermiamo l'ordinanza che abbiamo fatto" che permette la capienza in base all'omologazione".

Foto Claudio Furlan - LaPresse

TORINO – “Rispetto ai treni, in attesa che a Roma finiscano di litigare, confermiamo l’ordinanza che abbiamo fatto” che permette la capienza in base all’omologazione”. Così il governatore del Veneto Luca Zaia, a proposito delle misure di distanziamento sui treni e i mezzi pubblici, nel corso della conferenza stampa convocata per fare il punto della situazione sul coronavirus in Regione. “Non è un atto di irresponsabilità. “Noi questa ordinanza, quella della capienza in base all’omologazione, l’abbiamo già fatta ed è vigente. Vorrei ricordare che il 13 aprile a Palazzo Chigi le parti sociali assieme al Governo hanno chiuso il famoso accordo per le prime aperture. Per mettere in sicurezza i lavoratori, nell’accordo c’è scritto che sotto il metro di distanza due o più lavoratori possono lavorare fianco a fianco portando la mascherina. Vuol dire, per la proprieta’ transitiva, che gli stessi lavoratori negli autobus possono stare fianco a fianco con la mascherina. Auspico che Roma chiarisca. Se si tratta di svuotare del 40% i bus e del 50% i treni, si dica ai cittadini che non ci sono alternative per il trasporto pubblico. Anche avendo i soldi, se volessi comprare il doppio dei treni o degli autobus, non ci sono sul mercato. Non c’è fisicamente il treno da comprare. E poi con l’apertura delle scuole sarà ancora peggio”. “Lo dico in maniera costruttiva, il problema che ho io ce l’hanno tutti i colleghi delle Regioni”, ha ribadito.

LaPresse

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