MotoGp, ufficiale il forfait di Marquez a Brno. Sfida Yamaha-Dovi per il titolo

Il team giapponese questa volta non ha voluto correre rischi. Il 'Cabroncito' resterà quindi a riposo per "recuperare al meglio" e potrebbe saltare anche la gara seguente

Foto Jorge Guerrero / AFP in foto Marc Marquez

TORINO – L’azzardo di Jerez non ha pagato. E col senno di poi si è rivelato addirittura dannoso. Il titolo mondiale e Marc Marquez, connubio indissolubile in questi anni di MotoGp, si allontanano sempre più l’uno dall’altro. All’indomani della seconda operazione a cui il fuoriclasse di Cervera si è sottoposto a causa dei danni – dovuti all’accumulo di stress – riportati dalla placca di titanio utilizzata per mettere a posto l’omero destro infortunato dopo la brutta caduta nella gara inaugurale del motomondiale, la Honda Hrc ha ufficializzato quello che era sembrato chiaro già nella tarda serata di lunedì. Il campione del mondo in carica salterà il terzo appuntamento stagionale, in Repubblica Ceca. A Brno sarà Stefan Bradl a correre accanto al rookie Alex Marquez.

Marquez non correrà a Brno

Il team giapponese questa volta non ha voluto correre rischi. Il ‘Cabroncito’ resterà quindi a riposo per “recuperare al meglio”. E potrebbe saltare anche la gara seguente, in programma il weekend successivo, a Zeltweg, al Red Bull Ring. Il terzo zero forzato di Marquez (e forse neanche l’ultimo) insieme a un Mondiale già ‘azzoppato’ a causa dell’emergenza coronavirus, spalanca la strada ai suoi rivali per un trionfo che ai nastri di partenza sembrava insperato. La Yamaha può contare sulla coppia Fabio Quartararo-Maverick Vinales, senza dimenticare un Valentino Rossi tornato ad alti livelli dopo gara2 di Jerez. L’enfant prodige francese, in sella al team satellite Petronas, ha vinto e convinto nei primi due Gp dell’anno e rappresenta il nuovo che avanza. Vinales, secondo in entrambe le occasioni, può contare su una maggiore esperienza che alla lunga potrebbe tornare utile, soprattutto quando i punti inizieranno a pesare davvero.

La sfida per il titolo

Non può non coltivare ambizioni nobili anche Andrea Dovizioso, l’unico in grado di contrastare il dominio di Marquez negli ultimi due anni. Il forlivese è rimasto dietro le quinte a Jerez, complice una Ducati poco performante, ma adesso può contare su un calendario che presenta circuito favorevoli a Borgo Panigale. Da Brno, dove il ‘Dovi’ si è imposto nel 2018, fino all’Austria, dove la scuderia italiana detta legge ininterrottamente dal 2016. Se Dovizioso vuole inserirsi tra i piloti della Yamaha nella lotta per il titolo, approfittando dello stop del ‘cannibale’ Marquez, dovrà battere necessariamente un colpo in queste tre gare una di fila all’altra.

(LaPresse/di Alberto Zanello)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome