Regionali in Campania, Picarone: “Il Pd eleggerà 15 consiglieri”

Il fedelissimo di De Luca è sicuro: i dem sbaraglieranno la concorrenza delle civiche. Su Cascone indagato: vicenda da contestualizzare. Il consigliere regionale uscente e presidente della Commissione Bilancio sui 'trasformisti': vengono per aggiungere, non per togliere

Nelle ore in cui l’inchiesta sugli ospedali Covid si abbatte direttamente sulla Regione, con il consigliere di maggioranza Luca Cascone indagato, c’è chi ostenta sicurezza. L’intervento dei magistrati getta certamente ombre sull’amministrazione De Luca, fino a un momento prima alle prese solo con grattacapi di natura politica, come la vicenda liste. Eppure, a sentire uno dei suoi uomini più fidati il presidente della commissione regionale Bilancio Francesco Picarone, non c’è alcun motivo per preoccuparsi.

Consigliere, qual è il bilancio degli ultimi cinque anni in consiglio regionale?

Il bilancio personale è positivo, perché il lavoro della commissione che ho presieduto è stato esaustivo e completo portando al risanamento dei conti della Regione. Abbiamo approvato tutti i bilanci consuntivi, messo in sicurezza i conti facendo emergere pregressi disavanzi del valore di 5 miliardi e abbiamo approvato i documenti finanziari senza mai andare in esercizio provvisorio. Anche il bilancio generale di cinque anni è lusinghiero: in sanità siamo usciti dal commissariamento, avviato il programma delle assunzioni, abbiamo investito sulla medicina territoriale. A settembre avremo 250 medici in più per le zone carenti e abbiamo sbloccato più di un miliardo per l’edilizia sanitaria. Dovremo continuare la battaglia per un’equa ripartizione del fondo sanità, ma su questo l’attenzione del presidente De Luca resta alta. Siamo riusciti a non perdere nulla dei fondi europei relativi agli anni 2007-2013 nonostante ci fossero ritardi quando siamo arrivati a Palazzo Santa Lucia.

Tutto alla grande, insomma…

Non ho finito. Parliamo di trasporto. Sono state ripristinate le vie del mare, l’alta velocità fino al Cilento, abbiamo previsto investimenti sui porti regionali e sulla viabilità delle aree interne con oltre 550 milioni di euro. Sulla scuola c’è stato un lavoro incredibile con Scuola Viva, in più è stata arricchita l’offerta didattica per materia. Per primi abbiamo introdotto le Zes, anche se il governo deve appostare più soldi. Poi c’è il nostro piano per il lavoro…insomma, non possiamo dire di essere stati con le mani in mano. La macchina amministrativa la conosciamo e siamo rodati per continuare a lavorare.

E’ scoppiata la grana Cascone… che idea si è fatto della vicenda?

Ha già risposto Cascone, la vicenda va contestualizzata alla fase emergenziale della pandemia. Avrà modo di spiegare tutto alla magistratura, in cui abbiamo piena fiducia.

Nonostante De Luca sia dato per vincente, però, il Pd sembra essere costantemente in ansia. Che succede?

Il Pd è il perno di questa coalizione, consideri che di 30 consiglieri di maggioranza ne esprime la metà, l’altra è composta da forze civiche. Credo sarà così anche dopo questa tornata elettorale. Il Pd campano ha lavorato bene, producendo buone leggi: spero la gente premi questo lavoro.

Quindi lei è certo che riuscirete ad essere il primo partito della coalizione?

Credo che il Pd sia il partito più attrattivo, l’unico che può avere peso anche rispetto alle decisioni romane. Sinceramente non temo che le scissioni, che pure ci sono state, avranno ripercussioni sul risultato finale.

E non la spaventa il gran numero di liste che sosterrà il governatore? il rischio di frammentazione del voto è concreto…

Ci sono molte liste perché in molti vogliono essere candidati e di certo non gli si può dire: “Non puoi candidarti”. Alcune liste vedranno protagonisti coloro che hanno cambiato casacca passando dal centrodestra al centrosinistra, non crede che la loro presenza possa in qualche modo cambiare la fisionomia e gli obiettivi dell’attuale maggioranza campana?
Il voto si orienta in parte sui territori e in parte sulle persone. De Mita cinque anni fa lasciò Caldoro per De Luca, questo non ne ha stravolto l’azione governativa, con lui c’è sempre stata una collaborazione costruttiva. Credo che sarà lo stesso con Mastella, il cui obiettivo è assicurarsi che arrivino risorse importanti alle aree interne e a Benevento, non è sua intenzione lanciarsi in un braccio di ferro politico. De Mita, Mastella, Pomicino, non penso abbiano come obiettivo quello di stravolgere il modello amministrativo di De Luca, al contrario credo vogliano rafforzarlo consapevoli che è un modello vincente. La loro adesione aggiunge, non toglie niente a nessuno. In questo momento c’è una scomposizione tra populisti e moderati riformisti, e tra europeisti e populisti, noi siamo una coalizione centrata su un asse riformista moderato che promuove le azioni programmatiche.

La campagna elettorale sembra basarsi più sui nomi e sugli scontri personali tra candidati che sul programma…

Succede perché l’opposizione è a corto di argomenti. Per noi la base del programma è altrettanto importante anche perché dovremo gestire i fondi del recovery fund. Come le dicevo, il nostro modello ha funzionato e si può continuare sulla strada intrapresa.

Pensa che dopo il voto potrete avviare un’interlocuzione costruttiva con i 5 Stelle? A Roma sono alleati del Pd e qui potrebbero risultare la prima forza politica, stando ai sondaggi.

Dipende dal grado di evoluzione del gruppo 5 Stelle che in questi anni si è mantenuto sulla linea di contrapposizione radicale. Anche sulle cose positive a loro non andava bene niente. Se questo è il loro approccio allora non c’è possibilità di dialogo. E’ loro la contraddizione in termini tra Roma e la Campania. Prima del Covid-19 qualcuno accarezzava l’idea di scalzare De Luca, ma quest’idea è stata spazzata via: non c’è trippa per gatti. L’obiettivo del Pd è emergere con forza anche per dare slancio alla collaborazione con Roma e ai tavoli dove la Campania deve contare.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome