Calcio, Roma tra cessione e Siviglia. Fonseca: “Pronti e concentrati”

Foto Genya Savilov / AFP in foto Paulo Fonseca

TORINO – Due partite in una. Una non meno importante dell’altra. Sul campo, la Roma si gioca il passaggio ai quarti di finale di Europa League contro il temibile Siviglia, che ha sollevato per ben 5 volte il trofeo. Fuori dal rettangolo verde, invece, sono ore decisive per la cessione del club da James Pallotta a Dan Friedkin: il magnate americano sarebbe vicinissimo a firmare un pre-accordo per rilevare la società giallorossa. Anche perché la cordata del Kuwait guidata da Al Baker si è tirata fuori dal progetto. E il manager bostoniano ha fretta di chiudere la trattativa.

Lontano dall’asse Roma-Boston, in Germania, Dzeko e compagni sono impegnati su un altro fronte. Con la missione di portare a casa un trofeo e regalare in extremis un’ultima gioia a Pallotta. Nonostante le vicissitudini societarie, i giallorossi sono “concentrati e “pronti”. “Non pensiamo ad altro. È il tipo di partita in cui tutti i giocatori sono motivati, non c’è bisogno di motivarli ulteriormente – ha assicurato Paulo Fonseca in conferenza stampa – Capiscono tutti che è un momento importante e ci arriviamo con fiducia e ottimismo”.

La gara secca di Duisburg che vale un posto ai quarti costringe a fare pochi tatticismi. E infatti la Roma si giocherà subito la carta Zaniolo. “Giocherà dall’inizio, è pronto”, ha assicurato il manager portoghese, che ha comunque un paio di dubbi di formazione. Compreso l’eventuale impiego di Pellegrini, che ha recuperato dopo la frattura al naso ma che potrebbe entrare a gara in corso: “non ho ancora deciso, nella posizione di Veretout giocherà uno tra lui e Cristante”. Oltre al centrocampista francese, squalificato, mancherà anche Chris Smalling, tornato a Manchester dopo il mancato accordo con lo United. “E’ stato un giocatore importante per noi ma ora non è qui e dobbiamo pensare a chi c’è. Ho molta fiducia in tutti loro – ha evidenziato Fonseca – Ci sarà Ibanez al suo posto, ho totale fiducia in lui”.

Per eliminare una squadra che spesso e volentieri è arrivata in fondo in Europa League ci vorrà una “partita perfetta, con l’atteggiamento giusto”. Gli andalusi hanno chiuso alla grande la Liga, non perdono da 17 gare e hanno qualità in ogni reparto. “Sono in un buon momento così come noi. E’ una squadra molto intensa, dinamica, che fa una gran pressione. Sarà una partita difficile”, avverte Fonseca, che per centrare l’impresa si affida ai senatori, da Dzeko a Kolarov, senza dimenticare Mkhitaryan, che l’Europa League l’ha già vinta.

“Dobbiamo essere molto attenti, è una gara unica, non c’è il ritorno. Dobbiamo tenere la palla, non giocare per forza in avanti. Dobbiamo essere fiduciosi. Giocando con fiducia possiamo vincere, non dobbiamo perdere la testa, dobbiamo essere bilanciati – ha evidenziato l’armeno – Io voglio sempre arrivare in finale, per vincere un titolo. Anche domani giocherò con la voglia di vincere la partita e arrivare in finale. So che non sarà facile ma sono fiducioso che la squadra sia pronta”. Per una notte, le questioni societarie possono aspettare. (LaPresse)

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