Mafia, arrestato il figlio del boss Tano Badalamenti

L'uomo era latitante dal 2017, quando gli era stato spiccato un ordine di arresto a Barra Funda (Brasile)

ROMA – Arrestato il figlio del boss di Cosa nostra Tano Badalamenti. La Direzione Investigativa Antimafia di Palermo coordinata dal II Reparto investigazioni giudiziarie della Dia, in collaborazione con lo Scip e la polizia brasiliana, ha tratto in arresto Leonardo Badalamenti, 60enne, secondogenito di Tano, storico boss di Cinisi e capo della Commissione di cosa nostra negli anni ’70, in esecuzione di un mandato di cattura internazionale emesso dall’Autorità Giudiziaria di San Paolo del Brasile. In attesa della formalizzazione delle procedure di estradizione in Brasile, è stato associato alla Casa Circondariale “Pagliarelli – Antonio Lorusso” di Palermo.

Latitante dal 2017

L’uomo era latitante dal 2017, quando gli era stato spiccato un ordine di arresto a Barra Funda (Brasile), per associazione criminale finalizzata al traffico di stupefacenti e falsità ideologica. Gli investigatori del Centro Operativo della Dia hanno rintracciato il latitante a Castellammare del Golfo, nella abitazione della madre.

L’omicidio di Peppino Impastato

Leonardo Badalamenti assieme alla famiglia di origine compreso il padre Gaetano, riconosciuto in seguito mandante dell’omicidio di Peppino Impastato, aveva trovato rifugio in America nei primi anni ’80 per scampare alla guerra di mafia scatenata dai Corleonesi per il controllo di cosa nostra. Più che di un conflitto si trattò di una vera e propria epurazione, posta in essere attraverso la sistematica eliminazione fisica di tutti coloro che, appartenenti allo schieramento avverso, potevano rappresentare un ostacolo ai progetti di conquista della mafia da parte di Riina, Provenzano e Bagarella.

(LaPresse)

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