Europa League, il Siviglia non perdona: Reguilón-En-Nesyri affondano la Roma

Il Siviglia troverà ai quarti la vincente di Wolves-Olympiakos

Foto Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse

MILANO – L’Italia perde la prima delle sue quattro squadre impegnate in questa seconda fase di coppe europee post-Covid: è la Roma, eliminata dal Siviglia per 2-0 negli ottavi di finale di Europa League. Nella gara secca giocata in campo neutro a Duisburg, la compagine andalusa di Lopetegui si impone per 2-0 con le reti nel primo tempo di Reguilón e di En-Nesyri. Giallorossi in dieci nel finale per l’espulsione di Mancini. La Roma ha pagato una mancanza di esperienza e abitudine a giocare certe partite, iniziando molto contratta e quasi impaurita di fronte alla velocità e alla qualità tecnica degli spagnoli. L’assenza di Smalling in difesa ha pesato non poco, sia sotto l’aspetto tecnico che della personalità. Non è bastata la discreta prova di un Zaniolo in evidente crescita. Chiusa la stagione, per la Roma e per Fonseca è tempo di ricaricare le batteria e pensare ad un futuro che vedrà a settembre sbarcare nella Capitale la nuova proprietà targata Friedkin.

Le formazioni

Fonseca conferma l’ormai collaudato 3-4-2-1 con Dzeko punta unica e Zaniolo e Mkhitaryan alle spalle. Bruno Peres e Spinazzola sono gli esterni con Cristante e Diawara in mezzo al campo. In difesa Mancini, Ibanez e Kolarov davanti a Pau Lopez. Nel Siviglia, Lopetegui replica con un 4-3-3: nel tridente offensivo si rivede l’ex milanista Suso con Ocampos ed En-Nesyri. Prima dell’inizio, osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del Covid-19.

Roma in difficoltà

Primo tempo difficile per la Roma, messa in difficoltà dal palleggio e dalla rapidità dei giocatori spagnoli. Siviglia pericoloso dopo appena 3′ con un destro rasoterra di El-Nesyri parato da Pau Lopez. La squadra di Lopetegui è più brillante rispetto a quella giallorossa, lenta e impacciata. Andalusi pericolosi ancora con l’ex genoano Ocampos con Pau Lopez costretto in corner. Al 12′ altro brivido in area giallorossa, con una traversa colpita da Koundè di testa su calcio d’angolo. Il gol è nell’aria e arriva al 21′, poco prima del cooling break, firmato da Reguilon al termine di una micidiale azione personale.

Nell’occasione difesa della Roma in bambola, ma soprattutto papera di Pau Lopez che si fa passare la palla sotto le gambe. La Roma sbanda e alla mezzora rischia di capitolare ancora, ma Jesus Navas si allunga troppo la palla a tu per tu con Lopez. Bisogna attendere il 34′ per la prima occasione della Roma, un sinistro da ottima posizione di Zaniolo deviato in angolo. E’ solo un fuoco di paglia, perchè al 43′ il Siviglia raddoppia in contropiede con En-Nesyri su assist dello scatenato Ocampos.

Il Siviglia non perdona

Nel secondo tempo Roma subito più aggressiva. Non avendo più nulla da perdere la squadra di Fonseca si riversa nella metà campo andalusa e si rende subito pericolosa prima con un sinistro dal limite di Mkhitaryan di poco fuori, poi con un inserimento dello stesso ex Arsenal che non riesce però a servire Cristante ben appostato in area. Dopo un’ora di gioco Fonseca toglie Zaniolo e inserisce Pellegrini, il modulo non cambia con l’ingresso anche di Carles Perez per Diawara. Nelle file andaluse esce un Suso poco brillante, dentro Munir. La Roma prova a spingere, ma in contropiede ancora Siviglia pericoloso con il solito Ocampos. Poco prima della mezzora ci prova Dzeko, ma il suo destro da centro area termina alto. Nell finale Fonseca inserisce Villar per Kolarov, tornando alla difesa a 4, ma ormai è troppo tardi per provare a rimettere in piedi la partita. Il Siviglia controlla, sfiora il tris con una traversa di Banega e con Koundè fermato da Lopez, e alla fine si qualifica per i quarti di finale dove troverà la vincente di Wolves-Olympiakos.

(LaPresse/di Antonio Martelli)

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