Garanzia Giovani, 40mila assunzioni. Palmeri: “Ecco la Fase 2”

NAPOLI – Garanzia Giovani, la Fase 2 entra nel vivo dopo il grande successo ottenuto dal programma nei 4 anni in cui l’ha seguito e promosso l’assessore regionale Sonia Palmeri. La delegata della giunta di Palazzo Santa Lucia, Cavaliere del Lavoro, ha illustrato risultati e prospettive future nel corso di un Forum organizzato nella redazione di ‘Cronache’ e moderato dal direttore editoriale Ugo Clemente. “Quando mi sono insediata nel 2015, mi sono subito resa conto che il progetto, nato tre anni prima, aveva una dotazione importante da oltre 190 milioni di euro che non era stata sfruttata. Non era accattivante, non riusciva a essere attraente per le aziende. Non era prevista la misura che dava la possibilità ai giovani di essere assunti con un incentivo. Eravamo l’unica regione d’Italia a non averla. Noi ci abbiamo creduto e oggi possiamo contare oltre 40mila assunzioni, 21mila delle quali a tempo indeterminato. Il sistema economico in Campania è stato ricettivo e non si è fatto sfuggire questa opportunità di assumere con un bonus pari a 8mila euro. Abbiamo finanziato anche tirocini extracurriculari che i giovani hanno avuto modo di vivere, coinvolgendo in questo modo decine di migliaia di ragazzi. Nel progetto sono state coinvolte tutte le ditte che avevano bisogno di fare delle assunzioni. I numeri di Garanzia Giovani sono importanti, così come quelli dell’autoimprenditorialità”, ha spiegato Palmeri.

Le iniziative regionali in questo campo, infatti, non prevedono solo il sistema della ditta che assume un giovane disoccupato opportunamente formato, ma offrono anche la possibilità di mettersi in proprio. Di tirare fuori dal cassetto un sogno e realizzarlo. “Sì, in tanti sono riusciti a farlo. Oltre 600 le aziende nate dall’idea di giovani che si sono messi in gioco. Dopo i primi 18 mesi, sono stati stanziati altri 11 milioni. La misura, gestita anche da Invitalia, è ancora aperta. I giovani in questo modo crescono, investono e possono realizzarsi in Campania, nella loro terra. Grazie all’autoimprenditorialità sono nati tanti percorsi interessanti, piccoli caseifici, fumettifici, produttori di scarpe artigianali e tante altre iniziative. Per accedere al progetto basta rivolgersi ai centri per l’impiego”, ha aggiunto l’assessore. In passato i centri per l’impiego non offrivano grandi speranze, in tanti li vedevano come dei carrozzoni fatti di sprechi e burocrazia.

Il vento, però, è cambiato. A spiegare il perché è la delegata al Lavoro della Regione: “Prima erano nelle mani delle Province, dal 2018 è la Regione a gestire tutto, centralizzando ciò che riguarda lo sviluppo del comparto Lavoro. I Cpi adesso sono capaci di dare risposte conccrete, in termini formativi, occupazionali e di sviluppo di competenze, a tutti i cittadini. Il personale attuale, e quello che sarà a disposizione dopo la fine del concorso per 641 nuovi operatori, segue tutte le misure che riguardano il mondo del lavoro a ogni livello, compresi i progetti messi in campo dal governo nazionale. Le imprese che vogliono assumere si rivolgono, quindi, con fiducia ai centri per l’impiego e hanno la possibilità di accedere a risorse umane che corrispondono alle loro esigenze”. I numeri di Garanzia Giovani sono importanti e l’assessore Palmeri rivendica con orgoglio i risultati conquistati: “Sono stati utilizzati e certificati 192 milioni e ne abbiamo altri 220 a disposizione per i prossimi anni. L’invito è di rivolgersi ai Centri per l’impiego che non si sono mai fermati, neanche durante il lockdown. Ringrazio tutti i lavoratori, che oggi sono dipendenti di Palazzo Santa Lucia, ma anche tutti i 5mila dipendenti della giunta regionale che hanno operato alacremente per consentire a tutti di usufruire del miliardo di euro messo a disposizione per bonus, incentivi e assistenza. Non mi stancherò mai di esprimere tutta la mia riconoscenza nei loro confronti e un encomio per un lavoro fatto con passione e grande efficienza”.

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