Hiroshima, Casellati: “Memoria strumento prezioso per affermare il primato della pace”

"La terrificante immagine del fungo atomico che si è sollevato sui cieli di Hiroshima la mattina del 6 agosto 1945 continua a essere il simbolo di un conflitto mondiale in cui ogni forma di umana pietà è stata spazzata via da troppo odio e da troppa violenza".

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse

ROMA – “La terrificante immagine del fungo atomico che si è sollevato sui cieli di Hiroshima la mattina del 6 agosto 1945 continua a essere il simbolo di un conflitto mondiale in cui ogni forma di umana pietà è stata spazzata via da troppo odio e da troppa violenza. Più di centomila sono state le vittime innocenti di quell’ordigno nucleare. Ma ciò che veramente rende l’idea di tanto orrore è pensare a come l’esposizione alle radiazioni abbia seminato malattie, morte e sofferenze anche negli anni successivi, persino dopo che la guerra era finita”. Lo scrive il presidente del Senato Elisabetta Casellati in un messaggio inviato all’Associazione Terra e Pace in occasione delle celebrazioni per il 75° anniversario della tragedia di Hiroshima. “La memoria – aggiunge – diventa uno strumento prezioso per affermare il primato di una cultura universale della pace, in cui il dialogo e la cooperazione tra i Popoli e le Nazioni siano più forti di ogni motivo di divisione o di contrasto. Una cultura che sia un monito a non darsi mai per vinti e a non smettere mai di battersi contro ogni barbarie, ogni violenza, ogni sopruso, ogni prevaricazione in ogni angolo del mondo”, conclude.

LaPresse

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