Coronavirus, oltre 19 milioni di casi. Nuovo allarme in Europa, tornano i lockdown

Foto Fabio Ferrari/LaPresse

TORINO – La pandemia del coronavirus ha superato i 19 milioni di contagi confermati nel mondo, tra cui 715mila morti e 11,5 milioni di guariti. Nei 188 Paesi stravolti dal Covid-19, l’aumento in un giorno è stato di 280mila casi e oltre 7mila decessi, nei dati della Johns Hopkins University, mentre il virus corre senza freno in alcune zone come il Sudamerica e varie regioni dell’Europa prendono le misure della probabile seconda ondata. In Spagna, sei settimane dopo l’allentamento del lockdown, il Paese è ormai quello dell’Europa occidentale con più casi: 314mila e oltre 28mila morti.

In aumento i contagi nei Paesi baschi, +428 in 24 ore, tanti quanti nei peggiori momenti della pandemia dopo fine marzo. Il governo locale ritiene si tratti di una seconda ondata, mentre la Catalogna ha approvato altri 15 giorni di chiusura dei locali notturni e la sospensione dei locali musicali. Ad Aranda del Duero, in Castiglia e León, 32mila persone sono in lockdown, così come altre in località di Catalogna e Aragona.

Anche in Germania i casi sono stati oltre mille per il secondo giorno di fila: +1.147 in 24 ore, dopo che giovedì la soglia è stata superata per la prima volta in tre mesi. Non succedeva dal 7 maggio. E in Meclemburgo-Pomerania, primo Land a riaprire le scuole, al quinto giorno di lezione due istituti sono stati chiusi per contagi di insegnanti o alunni. La notizia preoccupa anche perché il più popoloso Nord Reno-Westfalia si prepara a riportare a scuola i suoi 2,5 milioni di studenti la prossima settimana. Il Land ha le linee guida più severe in Germania, incluso il requisito di indossare sempre la mascherina negli edifici scolastici.

Mentre la Norvegia chiede ai cittadini di non andare all’estero – “le vacanze sono finite, mi sembra sia chiaro”, ha detto il ministro della Salute, Bent Høie -, nel Paese sono vietati i raduni di oltre 200 persone e lo sport per gli adulti non riprenderà l’1 settembre come era previsto. Negli Usa, l’università di Washington ha previsto che i morti per Covid-19 entro dicembre saranno 300mila (ora sono 160mila), se le grandi città non prenderanno misure adeguate, a partire dall’obbligo di indossare mascherine. Il numero di contagi, intanto, è calato nelle ultime settimane: diminuiscono negli ex epicentri come Arizona, California, Florida e Texas, ma aumentano in altri Stati, come Colorado, Missouri, Ohio, Oregon, Virginia.

A Oriente, l’India ha superato la soglia di 2 milioni di casi dichiarati, con oltre 41mila morti: dati da leggere ricordando che il Paese testa soltanto i pazienti sintomatici, quindi le cifre reali sarebbero molto più alte. Il Brasile va invece verso i 3 milioni di positivi (ha superato i 2,9 milioni) e registra 53mila casi in 24ore. I morti si avvicinano a un’altra soglia, con oltre 98mila dopo i 1.237 quotidiani. Ma il presidente Jair Bolsonaro ha di nuovo causato indignazione: “Mi dispiace per i morti, ma andiamo avanti con le nostre vite”.

Il Messico, altro hotspot, ha invece passato i 50mila morti, con 462mila casi, e il Giappone ha registrato 1.580 nuove infezioni in un giorno, alimentando la continua crescita soprattutto nelle città di Tokyo e Osaka. In Africa, invece, è stato superato il milione di casi, nonostante la scarsità di test lasci intendere che il numero reale sia di gran lunga maggiore. (LaPresse)

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