Coronavirus: sale il numero dei contagi in Veneto. Zaia: “Virus da fuori, vacanze elemento a rischio”. In Puglia più controlli su spiagge e movida

La Regione in queste ora sta pagando dazio al coronavirus. In aumento il numero dei contagi con 183 positivi in più rispetto a ieri che portano il totale dall'inizio della pandemia a 20.535. In aumento anche le persone attualmente in isolamento: 5.212, con 1.141 in più nelle ultime 24 ore. In diminuzione i casi positivi (-36)

Foto Andrea Gilardi / LaPresse Nella foto: Luca Zaia

VENEZIA – Sale il numero dei contagi in Veneto, 183 positivi in più rispetto a ieri che portano il totale dall’inizio della pandemia a 20.535.

I dati

In aumento le persone attualmente in isolamento: 5.212, con 1.141 in più nelle ultime 24 ore, mentre sono in diminuzione i casi positivi, 68 (-36). Segnalato un nuovo decesso che porta a 2.078 le morti in Regione. Ad oggi sono 9 i ricoverati nelle terapie intensive, di cui 6 positivi, e 111 (-10) nei reparti non critici, con 31 positivi (-5).

Zaia: “Le vacanze sono un rischio”

“E’ chiaro che il virus entra da fuori o qualcuno ce lo porta dentro in Veneto” – ha detto il governatore del Veneto, Luca ZaiaLa situazione si è acuita, per i casi più recenti, con le decine di positivi nel Centro della Cri di Jesolo, di altri 137 nel centro per migranti (su poco più di 300 presenti) nell’ex caserma Serena di Dosson di Casier (Treviso) e di altri veneti rientrati dopo vacanze in Croazia, Malta, Perù, Messico , Corfù. Le vacanze sono un elemento a rischio, ognuno va in vacanza dove vuole, ma è fuor di dubbio che gli ultimi pazienti si sono infettati quando erano in ferie. Se non ci fossero stati questi casi – ribadisce il presidente regionale – non avremo quel numero di positivi. Specie per gli ospiti della ‘Serena’ che da lì non devono uscire”.

Emiliano: “Più controlli”

Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia ha sottolineato nell’incontro i prefetti della Regione e le forze dell’ordine a Bari – che “i controlli ci sono, sono efficaci ma è necessario intensificarli soprattutto su spiagge libere, movida e in tutti quei luoghi dove non c’è controllo specifico e noi non siamo in condizione di sapere se qualcuno ha la febbre, se ha la tosse e non abbiamo un elenco di chi entra e chi esce. Come Regione abbiamo messo a disposizione di Comuni e forze dell’ordine tutte le risorse, anche economiche, per sostenerli ed esercitare i controlli”. A Emiliano fa eco il sindaco di Gallipoli che pensa al rafforzamento dei controlli sulle spiagge pubbliche grazie all’impiego della vigilanza privata: “Ancora non lo abbiamo fatto, ma a breve lo faremo. Quando in un paese di 20mila abitanti si riversano 80-100mila turisti non è facile controllare tutto, ci stiamo provando ma non è semplice”.

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