Danza, Musica e Teatro per i Biennale Day: dal 26 agosto a Venezia

Tre giorni di danza musica e teatro con i giovani artisti di Biennale College, tra performance coreografiche, dj set e improvvisazioni guidate sotto il segno del dialogo fra le arti. Sono i Biennale Days, che i direttori delle arti dal vivo - Marie Chouinard, Ivan Fedele, Antonio Latella - hanno ideato come incipit delle manifestazioni della Biennale di Venezia che proseguiranno non stop fino al 25 ottobre

foto LaPresse-Anteo Marinoni

TORINO – Tre giorni di danza musica e teatro con i giovani artisti di Biennale College, tra performance coreografiche, dj set e improvvisazioni guidate sotto il segno del dialogo fra le arti. Sono i Biennale Days, che i direttori delle arti dal vivo – Marie Chouinard, Ivan Fedele, Antonio Latella – hanno ideato come incipit delle manifestazioni della Biennale di Venezia che proseguiranno non stop fino al 25 ottobre. I Biennale Days, che invitano il pubblico della città negli spazi all’aperto dei Giardini della Biennale, si svolgeranno secondo il seguente calendario:

26 agosto – Elogio della dimenticanza di Antonio Latella (Teatro) dalle 10 alle 20. Ad aprire i Biennale Days è il teatro: in scena Antonio Latella e sette attori che coprono varie fasce di età – Giovanni Franzoni, Caterina Carpio, Emiliano Masala, Alessandro Bandini, Giulia Mazzarino, Mariasilvia Greco, Barbara Mattavelli – impegnati nella creazione di un’improvvisazione in contatto diretto con il pubblico. Concepita come un movimento unico senza inizio né fine, dal mattino fino al tramonto, lo spazio libero dell’improvvisazione teatrale sarà condotto da Latella principalmente attraverso un gioco scenico il cui fil rouge è costituito da materiali sollecitati dal tema della censura, che informa tutta la Biennale Teatro 2020. Poesie, frammenti di testi teatrali, ma anche fumetti costituiranno la fonte di ispirazione primaria in cui gli attori si immergeranno per lo sviluppo delle loro idee.

Un’occasione per lo spettatore di vedere prendere forma il processo della creazione artistica nel segno del rapporto tra maestro e allievo che Latella, pedagogo per vocazione, da sempre mette al centro della propria indagine. Ed è dai versi di Brecht, che a questo rapporto imprimono un senso preciso, che prende il titolo l’intera giornata: Buona cosa è la dimenticanza! / Altrimenti come farebbe / il figlio ad allontanarsi dalla madre che lo ha allattato? / Che gli ha dato la forza delle membra / e lo trattiene per metterle alla prova? / Oppure come farebbe l’allievo ad abbandonare il maestro / che gli ha dato il sapere? / Quando il sapere è dato / l’allievo deve mettersi in cammino… /La fragilità della memoria / dà forza agli uomini. (B. Brecht)

27 e 28 agosto – In Museum di Marie Chouinard (Danza) ore 17.00 > 19. Quasi un manifesto dell’arte sciamanica di Marie Chouinard, In Museum è una performance partecipativa originariamente creata e interpretata dalla coreografa canadese, che poi la trasferisce ad altri danzatori. In questo passaggio del testimone, In Museum ha oggi per protagonisti i 12 giovani danzatori selezionati per Biennale College, tutti tra i 18 e i 25 anni, che dal 20 luglio si sono immersi nell’universo creativo della Chouinard sotto la guida di Valeria Galluccio, da dieci anni nella compagnia omonima della coreografa.

Sono previsti 6 ‘luoghi di spettacolo’ diversi per 6 assoli simultanei a cui il pubblico potrà assistere muovendosi liberamente nello spazio aperto dei Giardini della Biennale.

Nella performance uno spettatore alla volta è invitato a entrare in uno spazio designato e a condividere discretamente una speranza o un desiderio con il danzatore. Da ogni scambio nasce una risposta personalizzata, una danza libera di abbagliante spontaneità che evoca il potere di avverare il desiderio. In Museum si sviluppa attraverso questo progressivo scambio tra l’artista e lo spettatore/visitatore. Tra un incontro e l’altro il danzatore si ritaglia il tempo della messa a fuoco per poter restituire forma all’invisibile. La performance ricorda la profetessa di Delfi, la Pizia, che consegnava le sue profezie in trance e in un linguaggio di cui solo i sacerdoti del tempio conoscevano l’alfabeto. Le sue divinazioni restano un mistero, ma l’iscrizione all’ingresso del tempio non ha perso la sua verità: “Conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli dei”.

Protagonisti dell’adattamento per lo spazio all’aperto dei Giardini sono: Styliana Apostolou, Magda Argyridou, Giulia Cannas, Sandy Ceesay, Gaia De Martino, Toni Flego, Silvia Galletti, Thalia Livingstone, Alice Ortona Coles, Elisa Ruffato, Damiano Scavo, Luca Tomasoni.

 27 e 28 agosto – Aural Exciters di Ivan Fedele (Musica) ore 21.00 > 24.00 Le serate si concludono all’insegna della musica con un dj set curato dai ragazzi selezionati dai workshop per giovani dj che, sotto la guida di Cristiano Spiller e Guglielmo Bottin hanno affrontato tecniche del missaggio, le funzioni del mixer, sperimentato la manipolazione del suono, ma anche approfondito la storia e la struttura della club music. A conclusione delle attività di laboratorio tocca a Giovanni Coppola, Klaudio Leon Mati, Giulio Villano mettersi alla prova ed esibirsi in un dj set appositamente calibrato per il contesto dei Giardini. Sonorità en plein air, appartenenti sia alle più recenti produzioni, sia riscoperte dalle varie epoche della dance culture, mediante quella pratica lenta e manuale denominata diggin’: ovvero la ricerca di dischi poco conosciuti, oggetti musicali ritrovati scavando in archivi, mercatini, piccoli negozi specializzati, collezioni private.

I nuovi dj sono battezzati Aural Exciters. Un termine derivato da pionieristiche tecnologie per ritoccare le registrazioni, ma che qui si vuol riferire al lavoro e al piacere di scoprire nuovi stimoli aurali, uditivi, musicali: perché è la loro manipolazione, l’artigianato umano che solo può imprimere quello scarto o quella sollecitazione che trasformano il paesaggio sonoro che accompagna e invade le nostre vite in pensiero musicale, sottraendolo alla casualità, all’abitudine, alla quotidianità.

LaPresse

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