Esplosione a Beirut: sale a 157 il numero dei morti e a 5mila quello dei feriti. Macron: “Creare cooperazione europea”

Macron: "Senza riforme il Libano continuerà a sprofondare”

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BEIRUT – Sale a 157 il numero dei morti e a 5mila quello dei feriti a causa dell’esplosione al porto di martedì pomeriggio nella capitale libanese. Intanto il governo ha espressamente chiesto l’arresto di tutti i responsabili dello stoccaggio.

Macron: creare cooperazione europea

Il presidente francese Emmanuel Macron al suo arrivo a Beirut per incontrarsi con le autorità ha dichiarato: “Voglio organizzare la cooperazione europea e più ampiamente la cooperazione internazionale”, e che “senza riforme il Libano continuerà a sprofondare”.

Caccia ai colpevoli

“La ferma determinazione delle autorità libanesi nell’accertare le cause delle due esplosioni di martedì e applicare le sanzioni appropriate ai responsabili” lo ha detto il presidente libanese, Michel Aoun in un comunicato dopo essersi incontrato con Macron.

La testimonianza

“Ricordo un boato fortissimo, indescrivibile – ha detto il soldato Roberto Caldarulo, rimasto lievemente ferito nell’esplosione di martedì pomeriggio al porto di Beirut – Gli eventi si sono susseguiti in maniera molto veloce. Subito dopo l’esplosione, c’è stato un attimo di smarrimento perché l’evento era del tutto imprevisto, però fortunatamente stiamo tutti bene. Io ho visto dopo che avevo un po’ di sangue sulla mano, ma nulla di trascendentale. La cosa che tuttora ci preoccupa è la situazione della popolazione libanese. Noi l’abbiamo vissuta, ma siamo stati davvero fortunati, mentre tante altre persone purtroppo no”.

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