Mazzette a Palermo, arrestato il direttore tecnico della discarica di Bellolampo

Nei guai Vincenzo Bonanno: è accusato di corruzione aggravata

PALERMO – Giro di mazzette: arrestato Vincenzo Bonanno, il direttore tecnico della discarica di Bellolampo, gestita dalla Rap, per corruzione aggravata. Il pubblico ufficiale è stato bloccato in flagranza di reato, mentre intascava una mazzetta da 5mila euro. Dietro le sbarre con lui altri due imprenditori.

La tela di Penelope

La discarica di Bellolampo in cui convergono i rifiuti solidi urbani dai comuni di Palermo e di Ustica è stata spesso al centro di indagini, sequestri e dissequestri vivendo una situazione di emergenza perenne: una tela di Penelope che non trova mai una soluzione definitiva al problema.

L’ultima in ordine di tempo riguarda l’inadeguatezza dell’impianto di bio trattamento, causa inquinamento ambientale oltre che i ritardi nella realizzazione della settima vasca mai completata ed andata in funzione. Non a caso la discarica è stata definita dalla Commissione antimafia regionale “simbolo della crisi dei rifiuti in Sicilia”.

Le indagini

Grazie alle indagini della uomini della direzione investigativa antimafia di Palermo coordinati dal procuratore aggiunto della Dda Paolo Guido e dai sostituti Gianluca De Leo e Claudia Ferrari agli arresti sono finiti altre a Vincenzo Bonanno, Emanuele Gaetano Caruso, imprenditore nel settore dei rifiuti, rappresentante della ‘Realizzazioni e Montaggi s.r.l.’ e amministratore unico della ‘Ecoambiente Italia s.r.l.,. e Daniela Pisasale titolare di diverse società per il trattamento dei rifiuti, tutti per corruzione aggravata.

Sequestrati durante le perquisizioni altri 13.250 euro.

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