Libano, a Beirut processione di funzionari stranieri in segno di solidarietà

Funzionari di alto rango mediorientali ed europei hanno iniziato ad arrivare in Libano, in una dimostrazione di solidarietà a seguito dell'esplosione che ha causato massicci danni e oltre 150 morti.

(Russian Ministry of Emergency Situations press service via AP)

TORINO – Funzionari di alto rango mediorientali ed europei hanno iniziato ad arrivare in Libano, in una dimostrazione di solidarietà a seguito dell’esplosione che ha causato massicci danni e oltre 150 morti. Il primo ad arrivare oggi è stato Ahmed Aboul Gheit, capo dei 22 membri della Lega araba, nonché vicepresidente e ministro degli Esteri della Turchia. Le visite arrivano anche mentre il Paese si prepara a grandi proteste antigovernative, alimentate dalla rinnovata rabbia popolare contro l’élite politica. La classe dirigente del paese, composta principalmente da ex leader dell’era della guerra civile, è accusata di corruzione diffusa, incompetenza e cattiva gestione, che hanno contribuito all’esplosione. La devastante è detonazione stata innescata da migliaia di tonnellate di nitrato di ammonio immagazzinate da anni nel porto, apparentemente innescatae da un incendio. Il primo leader straniero a far visita alla città è stato il presidente francese Emmanuel Macron, il cui Paese è strettamente legato al Libano, suo ex protettorato.

LaPresse

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