Coronavirus, De Micheli: “Prudenti sui treni, ai porti 900 milioni e 850 a periferie”

Le parole della ministra dei Trasporti

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse in foto Paola De Micheli

MILANO – “Noi nel Dpcm abbiamo certificato quali saranno le modalità del trasporto scolastico dei bambini più piccoli dopo le linee guida del Cts” – esordisce Paola De Micheli – “. Stiamo parlando degli scuolabus essenzialmente. Poi abbiamo certificato le modalità di protezione sanitaria con cui poter tornare a fare le crociere, abbiamo integrato le linee guida sul trasporto pubblico locale. Nelle quali abbiamo chiarito che tipo di relazioni personali devono intercorrere per stare vicini a bordo. Sui trasporti incontreremo le Regioni e i Comuni per discutere ancora della ripartenza di settembre”.

“Dobbiamo approfondire i margini di miglioramento del riempimento dei treni e dei bus che sono i mezzi di trasporto sui quali siamo ancora al 60% del carico. Stiamo studiando tutti gli accorgimenti tecnologici e abbiamo approfondito gli studi di altri Paesi europei. Perché il mio obiettivo è sempre quello di tutelare i due diritti costituzionali: quello alla mobilità e quello alla salute”. Lo dice la ministra dei Trasporti Paola De Micheli in un’intervista al Corriere della Sera.

“La vicenda è questa. Le linee guida sono state modificate in corsa perché nel frattempo i contagi sono cresciuti. E quindi abbiamo tenuto un atteggiamento prudente per approfondire ancora le massime garanzie possibili sui treni a lunga percorrenza”, spiega.

(LaPresse)

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