Coronavirus, Johnson: “Riaprire le scuole è un imperativo morale”

Secondo il primo ministro britannico Boris Johnson, il governo ha il dovere morale di garantire che i bambini tornino a scuola il mese prossimo. La maggior parte degli studenti ha smesso di frequentare le aule da quando il Regno Unito è stato posto in lockdown a marzo, anche se alcuni bambini in età scolare sono tornati.

(AP Photo/Rui Vieira, Pool)

LONDRA – Secondo il primo ministro britannico Boris Johnson, il governo ha il dovere morale di garantire che i bambini tornino a scuola il mese prossimo. La maggior parte degli studenti ha smesso di frequentare le aule da quando il Regno Unito è stato posto in lockdown a marzo, anche se alcuni bambini in età scolare sono tornati. In un intervento sul quotidiano Mail on Sunday, Johnson ha detto che “tenere le nostre scuole chiuse un attimo più a lungo del necessario è socialmente intollerabile, economicamente insostenibile e moralmente indifendibile”. Il bilancio ufficiale delle vittime del coronavirus nel Paese è di oltre 46.500, il più alto d’Europa.  Gli scienziati affermano che il Regno Unito potrebbe aver raggiunto il limite di quanto può allentare le restrizioni senza causare un nuovo aumento delle infezioni, ritenendo che potrebbero essere necessarie nuove chiusure – tra cui i pub – per consentire la completa riapertura delle scuole. La maggior parte di queste ultime inizieranno il nuovo semestre all’inizio di settembre, ma quelle in Scozia riattivano le attività in settimana.

LaPresse

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