E’ morta Franca Valeri, aveva appena compiuto 100 anni

Si è spenta nella sua casa romana circondata dall'affetto dei suoi cari

Foto Damiano Guberti / LaPresse Roma - 20/02/2016 - Teatro dell'opera - Rappresentazione del Barbiere di Siviglia, al Teatro dell'Opera di Roma, in coincidenza con la data esatta della prima esecuzione al Teatro Argentina avvenuta il 20 febbraio del 1816. in foto: Franca Valeri Rome, Teatro dell'Opera, Theatre show titled "Il Barbiere di Siviglia" was played today the 20-02-2016 exactly two hundred years after the first time it was played in history . in the photo: Franca Valeri

Il 31 luglio aveva compiuto 100 anni. Questa mattina alle 7:40 il cuore di Franca Valeri si è fermato. Era nella sua casa romana, circondata dall’affetto della famiglia. Era malata di Parkinson. Lascia un grande vuoto nel mondo dello spettacolo. Un’attrice poliedrica, notissima al grande pubblico e un carriera lunghissima. Nata nel 1920 a Milano, ha rappresentato in scena il cambiamento della società italiana oltre ad essere la prima vera voce femminile autonoma, dedicandosi anima e corpo allo spettacolo. “Ogni volta che mi illudo d’incontrare quel signore che ritengo sia il teatro – aveva scritto – mi rendo conto di vivere la più bella illusione della mia vita”.

I suoi personaggi

Aveva debuttato nel lontano 1948 in “Bugiarda no, reticente” ed era ricordata da tutti per “signorina Snob” che attraeva il grande pubblico o, ancora per la “Sora Cecioni”. Aveva tratto il suo nome d’arte dal poeta francese Paul Valery, ”perché mio padre – diceva – non voleva facessi teatro”, sostituendolo al nome originale di Franca Maria Norsa. Famoso il suo incontro e sodalizio con Vittorio Caprioli, compagno di lavoro e di vita, e Valerio Bonucci. In tv si fa apprezzare per alcune fiction di successo come “Norma e Felice” con Gino Bramieri e “Linda, il brigadiere e…” con Nino Manfredi. Innumerevoli i sui film di successo come ‘Leoni al sole’, ‘Parigi o cara’, ‘Il segno di Venere’ con Alberto Sordi e Sophia Loren, ‘Gin Game’ con Paolo Stoppa e tanti altri ancora. “Oggi sto qui a casa e non nella mia casa naturale, il teatro. Non recito più e non capisco quasi nemmeno il perché. Vorrei ancora ripagare l’affetto della gente continuando a lavorare“, aveva detto non molto tempo fa.

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