MotoGp, a Brno la spunta Binder. Morbidelli secondo, Rossi quinto

Con quattro moto differenti ai primi quattro posti, il Mondiale MotoGp dell'era Covid si prospetta equilibratissimo viste anche le difficoltà della Honda senza il campione in carica Marc Marquez

Foto Juan Mabromata / AFP in foto Valentino Rossi

MILANO – Poteva essere una domenica epica per l’Italia nel Gran Premio della Repubblica Ceca, con Franco Morbidelli che ha sfiorato una storica tripletta insieme a Dennis Foggia ed Enea Bastianini vincitori in Moto3 e Moto2. Invece il giovane pilota del Team Yamaha Petronas si è dovuto accontentare del secondo posto, primo podio in carriera nella classe regina, alle spalle del sorprendente Brad Binder. Il sudafricano della KTM è stato la grande sorpresa del giorno, partito dalla settima posizione in griglia è stato capace di una rimonta strepitosa fino ad ottenere la prima vittoria nella classe MotoGp. “Non ho parole, è un sogno fin da bambino che si è realizzato. E’ incredibile e vorrei ci fossero qui i miei genitori. Il team ha messo insieme una moto perfetta, sapevo di poter andare bene ma non di poter vincere”, ha commentato il 24enne sudafricano.

La straordinaria gara di Binder

Perfetto nella gestione delle gomme, Binder nel finale ha approfittato di un inevitabile calo degli pneumatici di Morbidelli per andare a superarlo e volare verso la vittoria. Il 25enne romano era partito alla grande, superando subito il poleman Zarco e il compagno di scuderia Fabio Quartararo, ma dopo aver sognato a lungo la prima vittoria alla fine si è dovuto arrendere alle performance migliori della KTM. “Il primo podio è una sensazione bellissima, mi godo il momento. E’ stata una bella gara, sono partito bene e ho provato a fare quello che avevo previsto. Ho provato a prendere ritmo senza stressare le gomme, poi ho cercato di arrivare al traguardo per questo podio”, ha commentato il Morbido.

Rossi al quinto posto

Terzo sul traguardo il francese Johann Zarco su una Ducati del Team Avintia, partito dalla pole e capace nel finale di resistere agli attacchi di Alex Rins su Suzuki. Zarco è stato anche protagonista in avvio di un contatto con lo spagnolo Pol Espargaro, costretto al ritiro con la sua KTM. Ottimo anche il quinto posto di Valentino Rossi, capace di rimontare dalla decima posizione in griglia sulla sua Yamaha ufficiale. “E’ stato un weekend positivo, la gara è stata bella e mi sono divertito”, ha commentato. Solo settima posizione per il leader del Mondiale Fabio Quartararo su Yamaha Petronas, preceduto anche dal portoghese Miguel Oliveira su KTM. Anche per il Diablo problemi nella gestione delle gomme. Delusione per la Ducati ufficiale, con Andrea Dovizioso solo undicesimo.

L’assenza di Marquez

Con quattro moto differenti ai primi quattro posti, il Mondiale MotoGp dell’era Covid si prospetta equilibratissimo viste anche le difficoltà della Honda senza il campione in carica Marc Marquez. Quartararo consolida comunque la leadership nel Mondiale, vista l’assenza di Marquez e il 14esimo posto di Maverick Vinales sull’altra Yamaha ufficiale. Il francese con 59 punti ha ora 17 lunghezze di vantaggio su Vinales con 42 e 28 sul compagno di squadra Morbidelli. Nella classifica costruttori dominio Yamaha, grazie soprattutto agli ottimi risultati del team satellite Petronas. Prossimo appuntamento con il Mondiale della MotoGp il 16 agosto con il Gran Premio di Austria.

(LaPresse/di Antonio Martelli)

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