Banche: accelerano i prestiti a famiglie e imprese. Fermi i tassi dei mutui

Continuano infine a calare le sofferenze bancarie, diminuite del 13,2 per cento sui dodici mesi

Marco Merlini / LaPresse

MILANO – Accelerano a giugno i prestiti a famiglie e imprese mentre restano sostanzialmente stabili i livelli dei tassi sui mutui casa. A fotografare l’andamento dei principali indicatori creditizi del Paese è la Banca d’Italia che segnala anche il progressivo e costante miglioramento dei livelli dei crediti in sofferenza detenuti dalle banche italiane.

Aumentano i prestiti

Secondo Via Nazionale a giugno i prestiti concessi al settore privato sono cresciuti del 2,3 per cento sui dodici mesi rispetto a un aumento dell’1,5 rilevato a maggio. Nel dettaglio i prestiti alle famiglie sono aumentati dell’1,6 per cento sui dodici mesi (1,2% in maggio) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 3,7 per cento (1,9% nel mese precedente). In aumento pure i depositi del settore privato che sono cresciuti del 6,0 per cento sui dodici mesi contro il 7,5% di crescita raggiunta in maggio. Mentre la raccolta obbligazionaria è diminuita del 3,8 per cento sullo stesso periodo dell’anno precedente (-4,9% in maggio).

Fermi i tassi sui mutui

Sostanzialmente stabili invece i tassi di interesse applicati sui mutui casa. A giugno i tassi sui prestiti erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,61 per cento (1,65 in maggio). Mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,50 per cento (7,32% nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati invece pari all’1,26 per cento (1,21% in maggio), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,63 per cento. Mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati all’1,01 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,35 per cento (come in maggio).

Continuano infine a calare le sofferenze bancarie, diminuite del 13,2 per cento sui dodici mesi (in maggio la riduzione era stata dell’11,6 per cento). Su questo livello potrebbero aver influito, osserva Bankitalia, anche operazioni di cartolarizzazione.

(LaPresse)

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