Hong Kong, arrestato l’editore Jimmy Lai per violazione della legge di sicurezza

La Polizia ha fatto irruzione nella sede della casa editrice

Jimmy Lai (AP Photo/Vincent Yu)

HONG KONG – La polizia di Hong Kong ha arrestato il magnate dei media Jimmy Lai e ha fatto irruzione nella sede della casa editrice. Sfruttando la nuova legge sulla sicurezza nazionale che Pechino ha imposto alla città a giugno. “Jimmy Lai è stato arrestato per collusione con potenze straniere”, ha scritto su Twitter Mark Simon, un dirigente del gruppo multimediale di Lai e suo aiutante.

A gennaio molotov contro la sua casa

Aggressori sconosciuti hanno lanciato bombe incendiarie contro i cancelli della casa di Jimmy Lai, tycoon di Hong Kong ex proprietario del gruppo editoriale pro democrazia Next Media, e contro gli uffici della società. Lo ha infatti reso noto Mark Simon, portavoce di Next Media. Affermando che le aggressioni fanno parte dei “continui sforzi per cercare di intimidire la stampa a Hong Kong. Si tratta di pura e semplice intimidazione”.

Il primo attacco è avvenuto alla casa di Lai, che è stato spesso critico nei confronti di Pechino e ha partecipato alle proteste contro il governo dei mesi scorsi. Da un’auto è stato lanciato un oggetto, che è scoppiato in fiamme quando ha colpito il cancello dell’abitazione. Circa 20 minuti dopo, ha spiegato Simon, uno o due altri congegni sono stati lanciati contro gli uffici di Next Media. Questi atti non saranno tollerati “indipendentemente dallo status sociale e dalla provenienza o posizione politica (di qualunque individuo)”, ha detto Rimsky Yuen, segretario per la Giustizia di Hong Kong.

(LaPresse)

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