Inps, Di Maio: “I nomi dei furbetti devono essere resi pubblici”

Le dichiarazioni del ministro degli Esteri

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse 27-02-2020 Roma Politica Stampa Estera. Conferenza stampa sul Coronavirus Nella foto Luigi Di Maio Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 27-02-2020 Rome (Italy) Politic Foreign Press. Press Conference on Coronavirus In the pic Luigi Di Maio

ROMA “Dalla lettura dei giornali di questa mattina emerge un quadro sconcertante. Oltre ai 5 deputati furbetti, ci sarebbero altri 2000 politici tra amministratori locali e regionali in tutta Italia ad aver fatto richiesta del bonus partita Iva destinato ai liberi professionisti in difficoltà per l’emergenza Covid. Siamo davanti a fatti di una gravità assoluta”. Così su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “I nomi devono essere resi pubblici – insiste – Gli italiani hanno il diritto di sapere chi ha tradito la loro fiducia. Questa gente non deve più avere l’occasione di rivestire una carica pubblica. Deve essere allontanata dallo Stato, deve essere punita. Hanno remato contro il Paese nel momento più difficile, offeso la nostra bandiera, hanno offeso la memoria di chi non ce l’ha fatta. Hanno macchiato il nome dell’Italia nel mondo ed è giusto che paghino. Non possono e non devono passarla liscia”.

(LaPresse)

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