Il cantante 4EST: “Fuori dai clichè, vi insegno a ballare sulla Vapor Wave”

Intervista all'artista napoletano: è uscito il suo ep di debutto con un nuovo genere musicale

‘VaporWave’ è l’ep di debutto di 4EST. Uscito per la Neonpeetsa e co-prodotto da Pier Paolo Polcari (Almamegretta), l’ep di debutto dell’artista campano 4EST, all’anagrafe Daniele Russo, viaggia bene. Forte di un prodotto ben confezionato e parte di più progetti ad esso correlati. “Il progetto si muove su più direzioni. Il blog, che poi è anche una etichetta indipendente, il sito che è www.neonpeetsa.it, il progetto musicale, e un importante lavoro con la collaborazione di Eugenio Iorio, docente di Social Media Analysis, che ci vede impegnati da alcuni mesi. Direi che per il momento meglio di così non potrebbe andare”: così introduce 4EST il suo primo lavoro discografico.

Il suo primo lavoro

Disponibile sulle piattaforme digitali, l’ep ‘Vaporwave’ si compone della title track omonima, caratterizzata da un tuffo nel sound anni ’80 espressione del microcosmo musicale cui s’ispira l’artista, e prodotta da Frodyte. Segue ‘ERROR404’, espressione dell’estraneità e disconnessione dal mondo circostante tipica dell’età giovanile, prodotta da Pier Paolo Polcari degli Almamegretta, e chiude l’ep il brano ‘Franlestein’, richiamo ad un mostro del passato traslato nel 2020 e prodotto da A. Gironacci.

Origini e collaborazioni

Giovane artista campano, in 4EST non si ravvedono tracce dall’immaginario neorealista partenopeo. Il suo stile è espressione della contemporaneità che viviamo: accelerata, mix di generi, sottogeneri, fusioni, rimescolanze e rielaborazioni. Flussi alternati a velocità sempre più ardite, tant’è che nel suo immaginario troviamo riferimenti e citazioni al futurismo, al retro-futurismo, agli anni ’80 e ’90, alla computer grafica, ai videogame, alla fisica quantistica.
Vanta collaborazioni con la storica scena elettronica campana dei Almukawama, Napoli call stars, Almamegretta dj set, ha rappresentato l’Italia in Libano – Teatro dell’Unesco con un progetto culturale contro la guerra. Primo artista campano ad apparire su RockTv – Database e, tra i finalisti del premio videoclip indipendente IULM – Milano.

La scintilla su Telegram

In generale, qualsiasi strada s’intraprenda non battuta e assestata a sentiero, merita, fosse solo per lo slancio, un plauso; se a farlo è un giovane artista partenopeo sovraccarico di melodie e generi storici, forse i plausi, passano a tre: “Mi ha ispirato la libertà che si respira in questo genere, la sua versatilità e la voglia di allontanarmi dal cliché campano e da quel ristagno artistico che ha poi portato a un’involuzione musicale odierna. L’aggancio vero e proprio è avvenuto su internet, attraverso Telegram (servizio di messaggistica istantanea, ndr), poi sono passato dal virtuale al reale, collaborando con le persone con cui ero entrato in contatto: sia per il disco che per le immagini. I video infatti sono opere di Stefania Carbonara, media assistant al NABA di Milano, conosciuta proprio sul canale Telegram ‘Vaporwave isn’t dead?’”, definisce così 4EST la scintilla da cui tutto è partito.
Il secondo, plauso, è per il talento e la bravura che mostra in questi brani di Vaporwave, genere artistico che però va esplorato: “Riprendendo le parole di Tyler Durden in Fight club, la Vaporwave è la ‘canticchiante e danzante merda del mondo!’ Una satira che critica il capitalismo, celebrandolo anziché denigrandolo. È musica e allo stesso tempo immagine. È nostalgia e allo stesso tempo avanguardia. La Vaporwave è la descrizione della nostra epoca attraverso il racconto di un futuro che arriva dal passato. Un guazzabuglio di più generi, che riprende il caos dell’età contemporanea. Personalmente amo la Vapor-trap, l’hip-hop-lofi e la synthwave ma non disdegno gli esperimenti pop”, con una rappresentazione cinematografica e molto stuzzicante, 4EST definisce ai lettori di ‘Cronache’ questo genere musicale.

Angela Garofalo

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