Inps, Fico: “I furbetti chiedano scusa ma non servono campagne d’odio”

Le parole del presidente della Camera dei Deputati

Foto Vincenzo Livieri / LaPresse in foto Roberto Fico

MILANO – I furbetti del bonus Inps alle partite Iva? “Senza dubbio un brutto episodio che fa male alle istituzioni e alla politica”, ma “non servono campagne d’odio. Le istituzioni si pongono sempre al di sopra delle persone che temporaneamente le rappresentano”. Ne è convinto il presidente della Camera, Roberto Fico, intervistato da ‘La Stampa’, secondo cui “nessuno” fra i deputati “si è fatto vivo”. “Credo sia opportuno – sottolinea – che questi parlamentari chiedano scusa. È quello che ho chiesto. Non c’è stata una violazione della legge, sia chiaro, e la responsabilità è individuale. Ma qui si tratta di una questione di dignità e di opportunità, di come si intende il proprio incarico di rappresentante dei cittadini.

A chi sta fuori dal Palazzo questo episodio appare surreale considerati i sacrifici di questi mesi”. Secondo Fico, “è inaccettabile da un punto di vista morale che una norma prevista per aiutare chi era in difficoltà sia stata utilizzata in questo modo, sorvolando sullo spirito di comunità che dovrebbe essere prevalente”. Il presidente della Camera parla anche di “segnale di allarme: chi viene eletto ha un’enorme responsabilità, comportarsi in questo modo significa sicuramente non aver compreso la portata di questo compito. È la cosa che mi preoccupa di più devo dire. C’è un problema etico e di consapevolezza del proprio ruolo, dobbiamo sentire forte l’appartenenza alla comunità e agire pensando all’interesse collettivo”.

(LaPresse)

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