Regionali in Campania. Casillo: “Il Pd va valorizzato, stavolta i politici in giunta”

Il consigliere regionale dem: “Vorremmo meno civiche in coalizione ma la concorrenza non ci spaventa”

Nel 2015 Mario Casillo ha messo in fila 31mila preferenze, il consigliere Regionale Pd più votato in Italia. A fronte di un risultato così, però, durante i 5 anni di governo della Campania targati Vincenzo De Luca ha ricoperto ‘solo’ il ruolo di capogruppo. In campo per la riconferma, rivendica il lavoro svolto in Assise e chiede che la giunta futura non sia più composta da soli assessori tecnici: “Serve anche la politica. Un giusto equilibrio”.

Casillo, la campagna elettorale è alle porte. Se rieletto cosa salva e cosa boccia di questi 5 anni in maggioranza?

Ho seguito con attenzione diverse tematiche. Su tutte l’Ambiente e la balneabilità. Ma anche il grande progetto Pompei. Su questi temi voglio fare ancora tanto, migliorando l’importante lavoro fin qui svolto. E’ stato invece difficile, anche se entusiasmante, mantenere unita la maggioranza e il gruppo del Pd. Ho svolto da capogruppo un lavoro oscuro ma importante. Non abbiamo mai fatto un Consiglio senza il numero legale, compreso l’ultimo. Durante l’esperienza passata, con Caldoro presidente, il numero legale spesso non c’era. Una differenza frutto del lavoro di De Luca ma anche mio. E’ stato massacrante, vorrei evitare in futuro di rifare il capogruppo.

Rivendica spazio in giunta per il Pd, per la politica? In questi 5 anni il governo della Campania è stato affidato ad un esiguo numero di tecnici.

Non lo dico io, lo dicono tutti: se vinciamo le elezioni c’è bisogno di una giusta ed equilibrata via di mezzo tra una giunta tecnica ed una politica. Credo che il risultato del Pd lo dimostrerà.

Si aspetta dunque un risultato importante per il suo partito? Non teme che le tante liste civiche siano un problema?

No. Mi aspetto che la lista del Pd e le due civiche del governatore (De Luca presidente e Campania Libera, ndr) sommate siano il 60% della coalizione. Penso ed auguro questo. Sono convinto di un grande risultato.

La posizione di Articolo-1, vostro partner di governo nazionale ma assente con il proprio simbolo alle Regionali, è un velato attacco al Pd: si dice che non avete saputo arginare l’ingresso di transfughi del centrodestra in coalizione. Né frenare il proliferare di civiche. E’ d’accordo?

Sono rimasto un po’ perplesso dalla posizione di Articolo-1, anche perché il percorso della coalizione è stato sempre condiviso. Non vedo nessuna fuga in avanti di De Luca. Per la proliferazione delle liste in coalizione, non nego che anche noi speravamo in qualche civica in meno. Ma non saranno un paio di liste a fare la differenza alle elezioni. De Luca e il Pd reggeranno la maggioranza, non ci faremo condizionare da nessuno. Anzi, credo che la prossima legislatura andrà bene se verrà confermato, se non migliorato, il risultato del 2015. Se il Pd e le liste del governatore saranno l’ossatura della maggioranza, come credo.

Che ne pensa della capolista Giordana Mobilio, una scelta più civica che politica.

Sinceramente non la conosco bene. Ne sento parlare bene, il partito e il segretario Sarracino l’hanno indicata. Se hanno fatto questa scelta credo sia quella giusta.

Che pensa del lavoro del segretario metropolitano di Napoli Sarracino?

Molto bene dal punto di vista dell’immagine del partito. Sospendo il giudizio sul rapporto con i Comuni. Per le prossime Amministrative ci sono ancora tanti problemi a Frattamaggiore, Pompei, Marigliano. Municipi importanti. Vediamo come gestirà la situazione.

Le Comunali. Il M5S alle Regionali va da solo, in futuro ci sono i margini per una coalizione giallorossa? In primavera si vota a Napoli.

A Napoli le condizioni ci sono e vanno favorite. La politica mi insegna che se c’è omogeneità a Roma, ci deve essere anche sui territori. Non è stato possibile in Regione, al Comune è invece auspicabile una coalizione delle forze di governo visto il momento storico. C’è un buco di tre miliardi, serve coesione tra le forze di governo. Altrimenti a pagarne le conseguenze non saremo noi, ma i napoletani.

E Luigi De Magistris? Come deve comportarsi il centrosinistra con il sindaco? Voi siete all’opposizione.

Gran parte del suo elettorato proviene dal Pd, dal centrosinistra in generale. Con lui il rapporto è stato ed è complicato, dipenderà da lui. Noi siamo pronti a dialogare con tutti quelli che vogliono dare una mano alla città.

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