Coronavirus, boom di contagi in Germania. A Bruxelles obbligo di mascherine

A livello mondiale sono più di 20,4 milioni i casi registrati dalla John Hopkins University. A guidare la lista dei Paesi con più contagi sempre Stati Uniti e Brasile

People observe social distancing to prevent the spread of the coronavirus when standing in line to buy traditional King's Day pastry in Amsterdam Netherlands, Monday, April 27, 2020. The Dutch national birthday party was a muted affair, dubbed King's Day at Home because of coronavirus restriction, a far cry usual nationwide celebration with street parties. (AP Photo/Peter Dejong)

MILANO – Mentre è boom di contagi in Germania, che segna il numero più alto di nuovi casi da maggio, imperversa la polemica sul vaccino russo. All’indomani dell’annuncio di Vladimir Putin che Mosca ha registrato il primo vaccino contro il Covid-19, le voci degli esperti internazionali sembrano essere concordi nello scetticismo. “È una decisione sconsiderata e folle”, sentenzia uno degli scienziati citati dalla rivista Nature, Francois Balloux, genetista della University College di Londra. Per lui, “la vaccinazione di massa con un vaccino testato in modo improprio non è etica”. E qualsiasi problema con la vaccinazione rischierebbe di ritardare “l’accettazione dei vaccini da parte della popolazione”. La Russia però respinge le accuse: i dubbi “sono infondati” perché il farmaco “è stato studiato a fondo”, sicché la produzione comincerà entro due settimane.

Il dibattito sul vaccino

Nel pieno di questo dibattito, intanto, il Robert Koch Institute, tedesco, si dice fiducioso sul fatto che un vaccino potrà essere disponibile già in autunno, parlando della possibilità di “uno o più” per quel periodo. In un’Europa che affronta la risalita dei contagi nel mezzo dei viaggi per le vacanze estive, occhi puntati sulla Germania. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.226 nuovi casi, un record da maggio che il ministro della Salute Jens Spahn ha definito “senza dubbio preoccupante”. “Dobbiamo essere attenti e vigili”, si è affrettato a esortare il portavoce di Angela Merkel. Chiedendo di evitare il lassismo su uso di mascherine e mantenimento delle distanze e rivolgendosi in particolare ai giovani.

Obbligo di mascherine a Bruxelles

I contagi galoppano anche a Bruxelles, sede di istituzioni Ue e della Nato, che ha così deciso di rendere obbligatorio l’uso delle mascherine anche all’aperto, in tutti i luoghi pubblici e nei luoghi privati accessibili al pubblico, per tutte le persone dai 12 anni in su. La capitale belga ha seguito le orme di Parigi, dove l’obbligo di mascherine anche all’aperto è in vigore da lunedì. E la capitale francese ha scelto anche di cancellare la Maratona di Parigi. Inizialmente prevista per aprile, era stata spostata a ottobre e si valutava poi novembre. Ma viste le continue restrizioni di viaggio gli organizzatori hanno optato per il rinvio al 2021.

Più di 20 milioni di casi nel mondo

A livello mondiale sono più di 20,4 milioni i casi registrati dalla John Hopkins University. A guidare la lista dei Paesi con più contagi sempre Stati Uniti e Brasile, seguiti dall’India – che ha superato i 2,3 milioni di casi con quasi 70mila nuove infezioni in 24 ore – e dalla Russia – che ha superato i 900mila infetti e i 15mila morti. Stati Uniti e Brasile sono in testa anche anche la triste lista dei Paesi con più vittime. Ma in questo caso sono seguiti da Messico, Regno Unito e India, che a dispetto dell’alto numero di contagi ha un tasso di mortalità più basso (sceso per la prima volta al di sotto del 2%). In Australia intanto, nello Stato di Melbourne, nonostante un record giornaliero di 21 morti il numero di nuovi casi è in discesa rispetto al picco. Facendo sperare in un rallentamento del virus.ù

(LaPresse/di Chiara Battaglia)

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