A settembre su Amazon Prime ‘Fernando’, la docu-serie dedicata ad Alonso

Il pilota spagnolo si era allontanato dal circus nel 2018 per dedicarsi a endurance e rally. Poi, a luglio, l'ufficializzazione: il grande ritorno in Formula 1

(AP Photo/Darron Cummings)

TORINO – Dal 25 settembre arriva in esclusiva su Amazon Prime Video in più di 240 paesi ‘Fernando’, docu-serie in cinque episodi su uno dei più famosi sportivi spagnoli, il due volte campione del mondo di Formula 1 Fernando Alonso, che dopo il ritiro due anni fa ha annunciato il ritorno dal 2021 con la Renault.

La carriera di Alonso

Il documentario ha seguito Alonso lo scorso anno, dalle gare sui più importanti circuiti internazionali, come la 500 Miglia di Indianapolis o la 24 Ore di Le Mans, alla prima esperienza al Rally di Dakar a gennaio. Mostrando anche la sua cerchia più ristretta, come il manager Luis García Abad, la sorella Lorena e la compagna Linda Morselli, alcuni suoi colleghi come Carlos Sainz. Un ritratto intimo per svelare anche l’uomo dietro al campione. Il pilota spagnolo si era allontanato dal circus nel 2018 per dedicarsi a endurance e rally. Poi, a luglio, l’ufficializzazione: il grande ritorno in Formula 1, a cui non aveva mai chiuso le porte, con la Renault, la scuderia con la quale ha vinto due Mondiali.

La docu-serie targata Amazon Prime

“’Fernando’ è stata un’ulteriore sfida nella la mia carriera, un impegno con me stesso e con il pubblico per mostrare il lavoro, il sacrificio e le grandi esigenze che comporta gareggiare a livello mondiale, qualcosa che solitamente non è visibile al di fuori del mondo delle gare”, spiega Alonso. “Fernando Alonso è un uomo di sport incredibilmente talentuoso che continua ad alzare l’asticella nel mondo della gare automobilistiche e sta vivendo uno dei momenti più importanti della sua carriera – sottolinea Ricardo Cabornero, a capo di Prime Video Content Spain -. Non potremmo essere più felici di offrire ai nostri clienti Prime uno sguardo sulla vita e sulla carriera ricca di sfide di uno dei loro idoli”.

(LaPresse/di Silvia Caprioglio)

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