Aborto farmacologico: le nuove linee guida sulla Ru486

Il ministro Roberto Speranza: "Sono un passo avanti importante e rispettano pienamente il senso della legge 194 che è e resta una norma di civiltà del nostro Paese"

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse

ROMA – In una circolare ministeriale le nuove linee guida sulla Ru486. Nel documento si esprime il parere favorevole del Consiglio Superiore di Sanità al “ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico fino a 63 giorni pari a 9 settimane compiute di età gestazionale; presso strutture ambulatoriali pubbliche adeguatamente attrezzate, funzionalmente collegate all’ospedale ed autorizzate dalla Regione, nonché consultori, oppure day hospital”.

Speranza: “Un passo avanti”

“Queste nuove linee guida – ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza- sono un passo avanti importante e rispettano pienamente il senso della legge 194 che è e resta una norma di civiltà del nostro Paese”. All’interno si raccomanda “di effettuare il monitoraggio continuo ed approfondito delle procedure di interruzione volontaria di gravidanza con l’utilizzo di farmaci, avendo riguardo, in particolare, agli effetti collaterali conseguenti all’estensione del periodo in cui è consentito il trattamento in questione”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome