Borsa, Piazza Affari scivola a volumi ridotti. Bene Bpm a +3,57%

In rosso anche Telecom Italia che ha ceduto il 2,75% a 0,37 euro, indossando la maglia di peggior titolo del listino

Borsa Piazza Affari

MILANO – Alla fine ha prevalso la cautela sui listini europei, Piazza Affari compresa. Dopo i recenti rialzi, l’indice Ftse Mib ha lasciato spazio ai ribassi, chiudendo le contrattazioni odierne in calo dello 0,88% a 20.257,31 punti. Il tutto in una giornata con volumi ridotti in vista del Ferragosto, in cui ha dominato l’attesa per l’accordo al Congresso Usa per un nuovo piano di stimolo. Mentre si avvicina la data del 15 agosto, quando è prevista la videoconferenza Usa-Cina per discutere sullo stato dell’accordo commerciale di Fase 1. L’attenzione si è concentrata nel pomeriggio anche sui dati in arrivo dagli Stati Uniti, con le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione che sono scese sotto il muro di un milione.

Spread a quota 141 punti base

Per l’Italia sotto la lente anche il collocamento odierno del Tesoro con tre tipologie di Btp (3, 7 e 30 anni) per massimi 6,75 miliardi. Un’asta di metà agosto caratterizzata da rendimenti in calo e una buona domanda. Con uno spread-Btp in leggera risalita, ma sempre sotto soglia 150 punti e che chiude stabile a 141 punti base con il rendimento del decennale italiano all’1,01% sul mercato secondario.

In rialzo Banco Bpm

Tra i pochi segni positivi del Ftse Mib, c’è Banco Bpm (+3,57% a 1,43 euro). Protagonista indiscussa di giornata ha cavalcato ancora la rinnovata voglia di M&A nel comparto bancario, alimentata proprio dalle parole dell’a.d. di Banco Bpm, Giuseppe Castagna. A inizio settimana Castagna ha acceso la voglia di ulteriore risiko affermando che dopo l’operazione Intesa-Ubi lo scenario è completamente cambiato e la banca si guarda attorno anche se non c’è al momento alcuna trattativa concreta in corso. Impostata al rialzo anche Unipol (+0,88% a 4,11 euro). Con le recenti operazioni (dal 7 al 12 agosto, pubblicati nella sezione internal dealing di UnipolSai), il gruppo guidato da Cimbri ha portato avanti gli acquisti di azioni UnipolSai, con la sua partecipazione salita ora all’84,67%. Dopo un avvio debole, strappa una chiusura positiva Atlantia che ha chiuso a +1,14%.

Su anche Ferrari

L’agenzia di rating Standard & Poor’s, in relazione ai recenti sviluppi comunicati a valle del Consiglio dei Ministri del 15 luglio 2020, nel riconfermare il merito di credito ‘BB-‘ di Atlantia e Autostrade per l’Italia ha posto l’outlook a ‘developing’ (da ‘credit watch negative’). Allo stesso tempo anche il rating ‘BB+’ di Aeroporti di Roma è stato riaffermato con outlook ‘developing’. Rialzi superiori all’1% anche per Ferrari, che termina gli scambi in rialzo dell’1,07% a 165 euro. Lato ribassi, Tenaris e Saipem che hanno chiuso rispettivamente in calo del 2,1% a 5,21 euro e in flessione dell’1,64% a 1,97 euro in scia alla debolezza del petrolio. L’agenzia internazionale dell’energia (Aie) ha tagliato le stime sulla domanda globale di petrolio per il 2020 e il 2021.

Tim in rosso

In rosso anche Telecom Italia che ha ceduto il 2,75% a 0,37 euro, indossando la maglia di peggior titolo del listino. Uno scenario, quello tracciato da Grillo, che gli analisti di Equita definiscono “negativo ma al tempo stesso improbabile per Tim”. Il fondatore del Movimento 5 Stelle “si è espresso in modo molto netto per una separazione tra attività commerciali e tecnologiche di Tim”, indicano ancora gli esperti della Sim milanese che si soffermano sui risultati finanziari di Swisscom, che evidenziano “trend positivi e superiori alle attese per Fastweb”, che resta “un concorrente competitivo e capace di crescere in un mercato maturo”.

(AWE/Finanza.com)

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